periodico di politica e cultura 22 maggio 2019   |   anno XIX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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musica: all'Auditorium Parco della Musica di Roma

Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo

Il Direttore onorario dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Yuri Temirkanov, torna a Roma con la sua Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo - della quale è Direttore Principale dal 1988 - giovedì 16 maggio ore 19.30 (repliche venerdì 17 ore 20.30 e sabato 18 ore 18, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica) per dirigere un concerto dedicato a due giganti della musica russa: Čajkovskij e Prokof’ev. Di Cajkovskij verrà eseguita, oltre che il Concerto per violino e Orchestra, la Polonaise dall’Evgenij Onegin mentre di Prokof’ev l’Orchestra eseguirà la Sinfonia n. 5. Sarà la violinista giapponese Sayaka Shoji a dar voce al Concerto di Čajkovskij, pezzo con il quale la stessa violinista esordì a Santa Cecilia nel 2002. Il Concerto per violino e orchestra op. 35 nacque alla fine di uno dei periodi più fecondi della creatività di Čajkovskij, quello che aveva visto il compositore non ancora quarantenne concludere, nell'arco di un triennio, il Concerto per pianoforte in si bemolle minore, il balletto Il lago dei cigni, la Quarta Sinfonia e l'opera Evgenij Onegin. Il concerto fu eseguito per la prima volta a Vienna da Adol'f Brodskij e aspramente stroncato dalla critica, ironia della sorte, ad oggi è considerato uno dei capolavori del compositore russo. La Sinfonia n. 5 di Prokof’ev è probabilmente la più eseguita e conosciuta insieme alla Sinfonia n. 1, ma se la prima, per ammissione dello stesso autore, si rifà a Haydn e alla tradizione settecentesca, la Quinta diventa massiccia e celebra tutt'altre influenze, infondendo nuova ninfa ad un genere che appariva ormai prossimo all'estinzione.

Yuri Temirkanov Dal 1988 Yuri Temirkanov ricopre la carica di Direttore Artistico e Direttore Principale dell’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo. Tra gli altri incarichi ricoperti, segnaliamo quello di Direttore Ospite Principale del Teatro Bol’šoi. Dopo la vittoria del prestigioso Concorso Nazionale di Direzione d’Orchestra nel 1966, Temirkanov viene invitato da Kiril Kondrašin a partecipare a una tournee in Europa e negli Stati Uniti con il leggendario violinista David Oistrakh e l’Orchestra Filarmonica di Mosca. Il suo debutto con l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo – all’epoca Filarmonica di Leningrado – risale agli inizi del 1967, a cui seguì l’invito a far parte dell’orchestra come assistente del direttore Evgenij Mravinskij. Nel 1968 fu nominato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica di Leningrado, con la quale rimase sino alla nomina di Direttore Musicale del Teatro Kirov (ora Teatro Mariinskij) dal 1976 al 1988 realizzando produzioni di Evgenij Oneghin e della Dama di picche che sono diventate leggendarie nella storia del teatro. Ha diretto le principali orchestre europee, inclusi i Berliner Philharmoniker, i Wiener Philharmoniker, la Staatskapelle di Dresda, la London Philharmonic Orchestra, la London Symphony Orchestra, la Royal Concertgebouw Orchestra e l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dopo il suo debutto londinese, nel 1977, Temirkanov è stato nominato Direttore Ospite Principale e poi Direttore Principale (dal 1992 al 1998) della Royal Philharmonic Orchestra. Dal 1992 al 1997 è stato inoltre Direttore Ospite Principale della Dresdner Philharmonie e dell’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Danese (dal 1998 al 2008). Ospite fisso negli Stati Uniti, dirige le maggiori orchestre di New York, Philadelphia, Boston, Chicago, Cleveland, San Francisco e Los Angeles. Dal 2000 al 2006 e stato Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Baltimora e dal 2010 al 2012 Direttore Musicale del Teatro Regio di Parma. Le sue numerose registrazioni includono collaborazioni con la Filarmonica di San Pietroburgo, la New York Philharmonic, l’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Danese e la Royal Philharmonic Orchestra con la quale ha inciso tutti i balletti di Stravinskij e le Sinfonie di Čajkovskij. In Russia ha ricevuto molti premi importanti. Nel 2003 il presidente Vladimir Putin gli ha conferito la Medaglia del Presidente. Accademico Onorario di Santa Cecilia, in Italia ha ricevuto il Premio Abbiati come Miglior Direttore nel 2002 e successivamente la nomina di Direttore dell’anno 2003. Nel 2012 e stato nominato Cavaliere dell’Ordine della Stella della solidarietà italiana. Nel 2014 ha ricevuto il Premio Arturo Benedetti Michelangeli e nel 2015 l’Ordine del sol levante e il premio “Una vita nella musica”.

Sayaka Shoji Definita dalla rivista Gramophone come “una formidabile musicista” Sayaka Shoji si esibisce regolarmente con i più importanti direttori come Vladimir Ashkenazy, Charles Dutoit, Mariss Jansons, Zubin Mehta, Semyon Bychkov, Paavo Järvi, Myung-Whun Chung, Sir Antonio Pappano and Yannick Nézet-Séguin. La scorsa stagione ha suonato con l’Orchestre Philharmonique de Radio France (Osmo Vänskä), la Tokyo Metropolitan Symphony Orchestra (Kazushi Ono) e la Seoul Philharmonic Orchestra (Lahav Shani), partecipato a una tournée in Giappone con l’Orchestra del Teatro Mariinsky (Valery Gergiev) e NDR Sinfonieorchester (Krzysztof Urbański); ha suonato il Concerto per violino di Krzysztof Penderecki diretto dallo stesso compositore. Tra gli ultimi impegni vanno annoverati quelli con la Tonkustler Orchestra (diretta da Yutaka Sado), e NHK Symphony Orchestra (diretta da Vladimir Ashkenazy) oltre a quelli con il suo mentore e supporter Yuri Termikanov, con il quale la Shoji collabora dal 2001. Insieme sono stati in tour in Giappone, Messico, Russia, Spagna, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Francia, Italia e USA; hanno registrato insieme il Concerto per violino di Prokof’ev per Deutsche Grammophon. Sayaka Shoji vive in Europa dal 1997. Ha vinto il Premio Paganini nel 1999, diventando la prima artista giapponese e la più giovane di sempre ad aggiudicarsi questo riconoscimento. Sayaka Shoji suona un violino Recamier Stradivari del 1729, su gentile concessione della Ueno Fine Chemicals Industry Ltd.

Auditorium Parco della Musica - Sala Santa Cecilia giovedì 16 maggio ore 19.30 – venerdì 17 ore 20.30 – sabato 18 maggio ore 18

Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo Yuri Temirkanov direttore Sayaka Shoji violino

Čajkovskij Evgenij Onegin: Polonaise Čajkovskij Concerto per violino Prokof’ev Sinfonia n. 5

Biglietti da 19 a 52 Euro I biglietti possono essere acquistati presso: Botteghino Auditorium Parco della Musica Viale Pietro De Coubertin Infoline: tel. 068082058 Botteghino Via Vittoria 6 (adiacente Via del Corso, Roma) solo tramite carta di credito o bancomat dal lunedì al venerdì ore 11-19, sabato dalle 11 alle 14 Prevendita telefonica con carta di credito: Call Center TicketOne Tel. 892.101

articolo pubblicato il: 10/05/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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