periodico di politica e cultura 20 luglio 2019   |   anno XIX
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teatro: al Castello Cantelmo di Alvito

"Castellinaria"

Compagnia Habitas presenta Castellinaria Festival di Teatro Pop II edizione “Segnali di fumo” dal 3 al 10 agosto 2019 Castello Cantelmo, Alvito (FR)

”Vogliamo tornare alla semplicità e all’efficacia delle origini per farci attraversare dalla contemporaneità. Come un falò che si espande, vogliamo partire dal Castello di Alvito, centro propulsore e anima pulsante del nostro Festival, per accendere fuochi amici, scintille di Teatro in luoghi lontani. Il fumo come segnale vivo della meravigliosa caratteristica del Teatro e del Festival: l’evanescenza. Un’evanescenza, però, che lancia segnali “in Aria”. Segnali che lanciano sogni. Segnali che diventano segni.”
Compagnia Habitas

Dal 3 al 10 agosto torna nella suggestiva cornice del Castello Cantelmo di Alvito (FR) CastellinAria – Festival di Teatro Pop, ideato e promosso dalla Compagnia Habitas grazie al patrocinio del Comune di Alvito, della Provincia di Frosinone e di ATCL Lazio. Il festival, alla seconda edizione, si è già conquistato un importante attestato di valore su scala nazionale, arrivando finalista al Premio TOC (Teatro di Origine Certificata) nato in seno al Tavolo Etico di C.Re.S.Co - Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea, che riconosce, con gratitudine, l’impegno che strutture che operano nel settore dello spettacolo dal vivo profondono nel loro lavoro. Dopo il successo dello scorso anno, l’edizione 2019 intitolata “Segnali di fumo” conferma la sua vocazione al dialogo con il paesaggio che l’accoglie, terreno fertile di eccellenze agricole ed enogastronomiche, di cui rispetta e valorizza la peculiare natura, genuina e antica, per proporre un osservatorio aperto e privilegiato sui linguaggi performativi e sulle drammaturgie contemporanee lontano dai rumori della metropoli. Otto giorni di festival con Spettacoli serali, Laboratori, Concerti, AperinAria, Attività extra, che vedono partecipi artisti internazionali, nazionali e locali, gruppi e solisti musicali, pubblico e maestranze della Val di Comino.

CastellinAria - Festival di Teatro Pop è un progetto articolato, che, in pieno spirito degno del suo nome, prende forma dal basso, dalla terra, che feconda e da cui si lascia contaminare per elevarsi “in aria”, dialogando con le associazioni e le realtà attive sul territorio: Giuliano Fabi - Città del Sole, Campanari di Alvito, Cavalieri dei Tratturi, Castelletto, Aedo Studio, Rise Hub, “Vivere Musica”, MAST - Officina delle Arti, Maura Giallatini in collaborazione con la Fattoria Didattica - Le Case Marceglie, il Coro Gospel; generando incontri attraverso la partecipazione della dramaturg e studiosa Renata M. Molinari e del gruppo di ricerca artistica Dynamis; portando il teatro all’aria aperta, con Francesco Montanari e Alessandro Bardani, Compagnia Barletti/Waas, Ivano Capocciama, Paola Iacobone, Evoè Teatro, Rueda Teatro, Gloria Iacopini e Giulietta Vacis, Lidelab, Zoé Bernabéu e Lorenzo Covello; e tanta musica sotto le stelle, con Giacomo Toni, NME, Möbius Strip, Enrica Di Nucci, Matutateatro, Francesco Rina & Andrea Agostini, Iamseek, CarbonAir.

CastellinAria - Festival di Teatro Pop va così incontro a nuovi pubblici riproponendo la sua identità limpida e cristallina, che nel 2018 ha elevato il Castello Cantelmo a centro propulsore e anima pulsante di tutto il festival. Nato per riscoprire attraverso occhi “altri” le ragioni del fare teatro, linguaggio effimero ma capace di accendere fuochi amici, CastellinAria - Festival di Teatro Pop “Segnali di fumo” è un invito all’ascolto attraverso lo sguardo e alla parola attraverso il silenzio. Un incoraggiante sprone rivolto alle giovani generazioni, a provocare oggi scintille di Teatro che possano accendere i falò della società del domani, quei «Segnali che lanciano sogni. Segnali che diventano segni», come dichiara il Manifesto poetico dell’edizione 2019. Per questo motivo, “Segnali di fumo”, accanto alla primigenia missione di CastellinAria, cioè quella di valorizzare il territorio della Val di Comino attraverso la nuova drammaturgia e lo spettacolo dal vivo mettendo in comunicazione aziende agricole e vinicole con la musica e il teatro per amalgamare insieme cultura, arte e sapori, sviluppa una seconda e parallela vocazione, improntata all’integrazione culturale, alla solidarietà umana e al rispetto delle diversità, passando anche, ma non solo, attraverso la formazione, che anche quest’anno occupa uno spazio importante all’interno del festival e rispecchia a sua volta, accostando e talvolta intersecando le altre attività e gli spettacoli in scena, una pluralità di forme che disegnano una mappatura esaustiva della nostra contemporaneità.

”La direzione artistica, lo dice la parola stessa, è un moto a luogo, un “andare verso” – ha dichiarato Niccolò Matcovich, affiancato da Livia Antonelli e Chiara Aquaro con cui dal 2016 fa parte della Compagnia Habitas – ; quindi, prima di essere tutto ciò che concerne l’organizzazione, dunque qualcosa di tecnico, è un “atto di creazione”. Questo è il motivo per cui realizzare CastellinAria fa sì che noi, che fuori da CastellinAria siamo drammaturghi, registi e attori, possiamo sentirci creativi e creatori molto prima di essere organizzatori”.  

articolo pubblicato il: 31/05/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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