periodico di politica e cultura 26 giugno 2019   |   anno XIX
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cronache: rassegna internazionale

"Verona tessile"


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Ritorna, da giovedì 25 a domenica 28 aprile 2019, in diversi spazi espositivi all’interno di edifici di particolare rilevanza storica e architettonica, il Festival VERONA TESSILE, rassegna internazionale di arte tessile organizzata dal 2011 con cadenza biennale dall’Associazione Ad Maiora con il Patrocinio del Comune di Verona e dell’Assessorato a alla Cultura.

In questa edizione, coordinata dall’arch. Maria Bussolin, si daranno appuntamento a Verona Gruppi italiani ed europei di arte tessile, artiste e artisti provenienti da tutto il mondo. Tra loro anche Joe Cunningham, studioso delle tradizioni del quilting americano e stimato artista tessile le cui opere figurano in gallerie e collezioni private americane e che espone per la prima volta in Italia. Cunningham, che ha iniziato a realizzare quilt professionalmente nel 1979 dopo una carriera decennale da musicista in Michigan, realizza artquilts ispirati alla tradizione ma interpretati in chiave contemporanea, destrutturando le classiche figure patchwork e trasformandole in modo innovativo.

Sull’argomento Cunningham ha scritto undici libri – tra cui il volume “Men and the Art of Quiltmaking” del 2010 – il catalogo del museo per l’esposizione allo Shelburne Museum di “Man-Made Quilts: Civil War to the Present”, e il suo saggio per l’esposizione al De Young Museum “Amish Abstracions: Quilts from the Collection of Faith and Stephen Brown”. Ha collaborato inoltre con riviste nazionali come “The Quilt Life” ed ha partecipato a numerosi programmi televisivi. Tiene regolarmente incontri culturali sull’arte dei quilt e insegna a livello nazionale e internazionale. La sua personale, allestita in Gran Guardia, è curata da Rosanna Valente e Simonetta Gazzola. Tra le sue più recenti mostre: 2018-19 “Disruption” al De Young Museum di San Francisco 2018 “Pattern and Purpose: American Quilts from Shelburne Museum at Joslyn Art Museum, Omaha 2017 “Original Quilt” Personale GFAC Gallery, Flint Michigan 2016 “Beyond Quilts” Personale Tulsa, Oklahoma

Conversazione con l’artista il giorno 27 aprile alle ore 15.00. Gli Stati Uniti d’America saranno inoltre rappresentati dalla Collection Jacques Légeret con una mostra di opere antiche e moderne realizzate dalle comunità Amish e Mennonite esposti nella Sala Centrale del piano Nobile (coordinatrici Donatella Ferri Faggioli e Roberta Sartori). Il quilt è un patchwork trapuntato, riconosciuto negli USA come un’arte maggiore della decorazione. Decine di musei conservano i pezzi più importanti prodotti dagli Amish e Mennoniti. La collezione di Catherine e Jacques Légeret è unica al mondo per il fatto che la maggior parte dei loro quilts proviene da famiglie amish e mennonite degli USA che conoscono personalmente o con le quali condividono delle attività durante i loro numerosi soggiorni nelle comunità (pur non essendo essi stessi amish o mennoniti).

Ognuno dei loro viaggi porta con sé un bagaglio di scoperte, dal momento che i Légeret hanno avuto accesso ai segreti delle “hope chests” (“bauli della speranza”) degli Amish della Pennsylvania e dell’Indiana. È in questi contenitori che le donne ripongono con cura i loro quilts in attesa di un matrimonio, collezionando i pezzi di tessuto che permetteranno loro di confezionare dei quilts per i propri neonati o per una vicina che potrebbe trovarsi nel bisogno, per esempio per ragioni mediche. In questo caso il quilt verrà venduto all’asta o ad un amico di passaggio. Trasgredendo le regole austere delle comunità “Plain People” (La Gente Semplice, come si auto proclamano gli Amish), le donne hanno saputo, a partire da un oggetto di puro utilizzo, creare delle vere e proprie opere d’arte. Oltre ad un trapunto sovente molto elaborato – una vera e propria calligrafia – ciò che caratterizza un quilt amish, è la creazione di luce, a partire da colori molto scuri, gli stessi che si ritrovano negli abiti che, ancora oggi, vengono completamente confezionati a casa seguendo le regole stabilite in Europa dagli Anabattisti “rivoluzionari” di Zurigo e Berna, attorno al 1525.

Sarà presente il curatore della collezione Jacques Légeret Giornalista svizzero, Jacques Légeret è l’autore di tre libri di riferimento sulla materia: “L’Enigme amish”, Edizioni Labor et Fides, Ginevra 2000 e 2013, tradotto in italiano con il titolo “Una comunità fuori dal tempo” Edizioni Claudiana Nostro Tempo, che sarà presentato dall’autore in una conversazione con la giornalista Marina Zerman alla Libreria Feltrinelli di Via Quattro Spade il 26 aprile alle ore 18, “Quilt amish et autres patchworks mennonites” Edizioni Labor et Fides, Ginevra 2001 e “Les Amish et leurs quilts, passé-présent” Edisud, Aix-en-Provence, 2006.

Tutte le mostre di Verona Tessile sono ad ingresso gratuito.

articolo pubblicato il: 13/04/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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