periodico di politica e cultura 20 giugno 2019   |   anno XIX
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musica: all'Auditorium Santa Croce di Roma

"Notturna, clandestina e classica"

Dodici ore di musica classica acustica e biologica, per trenta concerti di altissima qualita’ suonati dal vivo da oltre cento professionisti: orchestre, gruppi da camera, solisti, cantanti lirici di ogni età e nazionalità.

Auditorium Santa Croce di Roma dalle 18 del 30 aprile, all’alba del 1°maggio

Notturna, clandestina e classica è la notte fra il 30 aprile ed il 1°maggio. La seconda edizione di un evento unico e di grande richiamo: dodici ore di musica classica acustica e biologica, per trenta concerti di altissima qualita’ suonati dal vivo da oltre cento professionisti: orchestre, gruppi da camera, solisti, cantanti lirici di ogni età e nazionalità.

Il Rave Clandestino di Musica Classica è creazione del M° Enrico Melozzi e dell’Orchestra Notturne Clandestina che ha fondato e dirige dal 2016, degli anni di prove nei luoghi inusuali ed occupati della capitale rigorosamente al calar del sole, dell’esigenza di liberarsi dalle convenzioni dell’accademia, per saldare il legame tra musica e vita reale e recuperarla come bene collettivo da divulgare. La folle maratona prevede una buona metà dedicata a Mozart, dalla sinfonia nm 25 al finale del Don Giovanni fino al sequel composto da Melozzi stesso, dal titolo Don Giovanni all’Inferno, presentato in anteprima mondiale.

Attesissimo, per il secondo anno, il palermitano Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello, padrino della manifestazione ed ospite d’onore insieme al pianista Giuseppe Andaloro, classe 1982, uno dei più apprezzati in Italia e all’estero. Presente anche Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell'Orchestra Sinfonica di Santa Cecilia e Sauro Berti, clarinetto basso dell'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma. Novità, la sonata della Sinfonia nm 40 con l'aggiunta di ottoni, timpani, mandolino e tamburi africani.

L’impresa è ardita, c’è lo stimolo ad invitare i musicisti ad organizzarsi al di fuori delle istituzioni deputate, nel tentativo di ampliare gli orizzonti di un sistema culturale tutto italiano che spesso non riesce a sostenere l’eccellenza e valorizzare le risorse ed i talenti natii, afferma Melozzi.

Dall’Auditorium di Santa Croce in Gerusalemme dello SpinTimeLab, nel cuore di Roma, partirà il ponte tra la musica ancora considerata “colta” e le orecchie pronte ad ascoltarla. Diciamo anche accessibile a tutti i portafogli perché il prezzo di ingresso è popolare, da 20 euro, e nell’evento si legge ‘se non hai tutti i soldi, entri lo stesso’. Un atto d’amore per un genere spesso destinato solo a chi può permettersi una poltrona da 100 euro. Previsti vari concerti lirici e sinfonici a precedere l’evento del 30 aprile, anche quest’anno trasmesso in diretta da Radio 3 Rai. E’ online la chiamata pubblica a tutti gli artisti clandestini del mondo, affinchè si uniscano a dare vita a quello che sarà il secondo Rave Clandestino di Musica Classica.

II° Rave clandestino di musica classica dalle ore 18 del 30 aprile, all’alba del 1 maggio Auditorium Santa Croce c/o Spin Time Labs.Via di Santa Croce in Gerusalemme 55, Roma

L’Orchestra Notturna Clandestina

Italia 2011. Crisi economica. Con la Cultura non si mangia. Chiudono i teatri. Negli anni ‘50 erano migliaia le orchestre italiane, oggi si contano sulle dita di una mano, e mese dopo mese le dita diminuiscono. I musicisti fuggono dalla propria terra, Cercano lavoro altrove. Ma un gruppo di musicisti si raduna al Teatro Valle Occupato dando vita ad un’orchestra dove l’unica cosa importante è la musica. Mozart, Bach, Beethoven e Vivaldi. Si parte da un duetto di flauti, poi un quartetto d’archi, poi si unisce un trombone, un pianoforte. E piano piano diventano una vera orchestra di oltre 30 elementi. Nel 2014 il Teatro Valle Occupato viene sgomberato, si cercano quindi altri luoghi dove provare, in una Roma abbandonata a sè stessa. Dopo un lungo peregrinaggio suburbano, occupando cantine, sottoscala, androni di palazzi, sale d’attesa di stazioni ferroviarie e metropolitane, i nostri eroici musicisti approdano in un palazzo occupato da oltre 600 migranti. Offrono la loro musica in cambio di ospitalità perchè convinti che la musica sia un bene di prima necessità, e che le anime sole abbiano bisogno della musica classica come del pane e dell’acqua. Organizzano concerti e con le offerte raccolgono i soldi necessari per rigenerare un vecchio auditorium interrato a Santa Croce in Gerusalemme, nel cuore di Roma. Così come Kantor, il grande drammaturgo polacco, fondava il Teatro Clandestino per sfuggire alle persecuzioni naziste che criminalizzavano l’arte “sovversiva” punendola con la pena di morte, i nostri musicisti si rifugiano in un sotterraneo, dove danno vita all’Orchestra Notturna Clandestina.

Per sfuggire alla “persecuzione” che oggi vivono gli artisti in Italia, per non trovarsi mai più nelle dinamiche gerarchiche che avviliscono quelle poche orchestre rimaste miracolosamente in piedi, per far suonare le note di Mozart e Pergolesi, mescolandole con il rock di Jimi Hendrix, il grunge dei Nirvana e la poesia di Rino Gaetano.

Enrico Melozzi, compositore e violoncellista poliedrico che si diverte a passare dall’opera lirica per il teatro Regio di Parma, al balletto sinfonico per il West Australian Ballet e l’Opèra di Strasbrugo, alla produzione di colonne sonore per miti del cinema come Hedgar Reitz (Die Handere Heimat), transitando per la musica sacra, fino al pop di Sanremo dirigendo l’orchestra per Noemi e Achille Lauro, si prende cura dei suoi musicisti clandestini, ri-orchestrando ogni classico per il suo organico composto da volontari, professionisti eccellenti provenienti da tutto il centro Italia. Affinchè ognuno di loro possa essere ricambiato della generosità profusa in questa orchestra, e possa quindi suonare sempre, anche quando l’autore non ha previsto tutti gli strumenti in organico: perchè l’energia di un musicista non può essere distrutta da 80 battute di pausa, da un lungo silenzio, da un TACET, anche se lo vuole Handel. Dopo decine di concerti nella capitale, decidono di avvicinare definitivamente i giovanissimi alla musica classica inventando e realizzando il Primo Rave Clandestino di Musica Classica (2018), un concerto di oltre 15 ore NO-STOP interamente live, acustico, biologico. Dove si sono incontrate diverse generazioni, tutte d’accordo per la prima volta nel godere la musica più bella del mondo. Con Giovanni Sollima (padrino dell’orchestra e fondatore con Melox dei 100Cellos) pubblicano “A Clandestine Night in Rome” il loro primo album per Decca. Il Primo Rave Clandestino di Musica Classica è stato trasmesso integralmente in differita da Radio3. www.orchestranotturnaclandestina.it

articolo pubblicato il: 13/04/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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