periodico di politica e cultura 21 maggio 2019   |   anno XIX
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teatro: a Teatri di Vita di Bologna

"La maschia"

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Lei si sveglia una mattina e scopre con orrore e curiosità che si sta trasformando in un... uomo! Come il protagonista della “Metamorfosi” di Kafka diventato uno scarafaggio, l’eroina di questa pièce deve confrontarsi con un corpo che sta cambiando contro la sua volontà. “La maschia” dell’autrice inglese Claire Dowie è un’intelligente e divertente parabola sulle differenze e sugli stereotipi di genere, visti dalla parte della donna. A portarlo in scena è Andrea Adriatico con la produzione di Teatri di Vita di Bologna, insieme alle attrici Olga Durano, Patrizia Bernardi e Alexandra Florentina Florea. La scena è di Giovanni Santecchia. Lo spettacolo è realizzato con il contributo di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna e Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

“La maschia” è in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: www.teatridivita.it; 333.4666333) da mercoledì 13 e domenica 17 marzo (ore 21, sabato ore 20, domenica ore 17).

Lo spettacolo è inserito nella stagione di Teatri di Vita “Recito di cittadinanza”, realizzata in convenzione con il Comune di Bologna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, e con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo.

Una mattina la signora H si sveglia e scopre che sta diventando… un uomo! La Metamorfosi di Kafka ritorna nella nostra epoca, e si infila tra i confini sempre più incerti dell’identità di genere, trasformandosi da incubo claustrofobico a irresistibile commedia, che mette in rotta di collisione il maschile e il femminile; o meglio, che racconta con occhi femminili la psiche e il corpo maschili trasformati in qualcosa che ha a che fare più con uno scarafaggio che non con un macho.

Claire Dowie, scrittrice, attrice, poetessa e pioniera dello stand-up theatre, è una delle figure più anticonformiste del teatro contemporaneo e fra le più acclamate della scena londinese odierna. Da “Perché John Lennon porta la gonna?” a “Colando da ogni orifizio” (che Claire Dowie stessa presentò in prima nazionale a Teatri di Vita nel 1997), da “Benji” a “Assolutamente deliziose”, i temi attraversati dall’autrice con travolgente ironia e profondità riguardano il femminile, l’identità di genere, le differenze e il disagio.

Andrea Adriatico gioca ancora sul filo dell’identità di genere dopo le incursioni su Copi, confrontandosi per la prima volta con la scrittura di Claire Dowie. Adriatico compone partiture della parola e dello spazio, facendo base nella “casa” bolognese di Teatri di Vita creata nel 1993: spettacoli che spesso incontrano drammaturgie dense come quelle di Koltès, Pasolini, Beckett, Copi, Jelinek, interlocutori privilegiati di un modo autorale di creare concerti di corpi e voci, attraversando con i suoi lavori numerosi festival dalla Biennale Teatro al Festival Orizzonti, dallo Short Theatre a Santarcangelo. Al cinema racconta rimozioni intime (nei film drammatici “Il vento, di sera” e “All'amore assente”) e pubbliche (nei documentari “+ o - il sesso confuso. Racconti di mondi nell'era AIDS” e “Torri, checche e tortellini”), presentate e premiate in festival internazionali.

A incarnare la signora H è Olga Durano, signora della scena, con Franco Parenti e Leo de Berardinis, ma anche travolgente attrice comica con il Gran Pavese Varietà e in storici varietà televisivi come “Drive In” e “La TV delle ragazze”, prima di essere diretta da Adriatico in numerosi spettacoli, da “L’omosessuale o la difficoltà di esprimersi” di Copi a “Quai Ouest” di Bernard-Marie Koltès, da “Jackie e le altre” e “Un pezzo per Sport” di Elfriede Jelinek a “Is,Is Oil” da Pier Paolo Pasolini e “Chiedi chi era Francesco” di Grazia Verasani.

Patrizia Bernardi è stata con Andrea Adriatico tra i fondatori della compagnia :riflessi e di Teatri di Vita, dove ha recitato in numerosi spettacoli (tra cui, recentemente, “Is,Is Oil” e “Un pezzo per Sport”). Attualmente con l’associazione Animammersa è tra i protagonisti della rinascita culturale de L’Aquila. Nel 2012 ha lanciato il progetto “Mettiamoci una Pezza”, progetto pilota di arte urbana.

Alexandra Florentina Florea, cantante e attrice lavora con i Cantieri Meticci; con il gruppo Shebbab Met Project ha vinto il Premio Scenario per Ustica 2017 con lo spettacolo “I Veryferici”.

articolo pubblicato il: 06/03/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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