periodico di politica e cultura 21 maggio 2019   |   anno XIX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
abbiamo aggiornato la cookie policy e i collegamenti ad essa associati: cookie policy
archivio
Google

teatro: al Teatro Vittoria di Roma

"Perché leggere i classici"

nella stessa sezione:
dal 2 al 7 aprile Teatro Segreto S.R.L. in collaborazione con Tradizione Teatro presenta

Perché leggere i classici
di Italo Calvino

con Francesco Montanari e Gianmarco Saurino regia di Davide Sacco Scene Luigi Sacco Luci Francesco Bàrbera Assistente alla Regia Giorgio Gafforio Organizzazione Ilaria Ceci

“Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire”. Queste le parole più famose dell'opera “Perché leggere i classici” di Italo Calvino, pubblicata postuma da Mondadori nel 1991 e oggi riproposta per la sua forza comunicativa e per il messaggio incredibilmente attuale. Con leggerezza, eleganza e intensità Calvino si confronta con i classici che hanno segnato la sua gioventù, analizzando criticamente l'influenza che essi provocano nella memoria, tra allegorie e metafore, per definire classico qualcosa che riesce sempre a liberarsi delle definizioni, della critica, ma che comunque non lascia mai indifferenti. Un'accalorata difesa, emozionante e mai scontata, che diventa anche provocazione quando affronta il ruolo della scuola e delle Istituzioni, mostrando un'attualità sorprendente e grande lungimiranza.

Francesco Montanari fa sue le parole di Calvino e il pathos narrativo, in uno spettacolo che affida alla parola la forza comunicativa, ma che vuole permeare nel ricordo di un uomo e di un'epoca ancora vivi, come vivi sono i grandi classici. Un viaggio attraverso parole, immagini e ricordi, che, con le voci di Francesco Montanari e Gianmarco Saurino, dimostrerà che la cultura non è mai antica o fuori moda, perché porterà sempre con sé il suo messaggio universale.

‘Quando ho deciso di avvicinarmi a Italo Calvino, mi è sembrato naturale scegliere l'opera che per temi, lucidità espositiva e spessore trovo più esemplificativa del lavoro dell'Autore come saggista e come intellettuale. “Perché leggere i classici”, infatti, è un viaggio, un viaggio che non si ferma nell'indagine psicologica ma che con veemenza provoca ed entra nelle scuole e nelle università, nei centri culturali, per analizzare criticamente la situazione nazionale. Ho cercato di approcciare alla forza di Calvino con la leggerezza che lo stesso Autore predica nelle Lezioni Americane, per riscoprire in questo incontro l'anima dell'opera, che, come tutti i classici, ancora oggi è per noi attuale e non finisce di dire quello che ha da dire. Centrale è sicuramente la parola, rarefatta, magica, in un clima di stupore e di emozione che è lo stesso delle prime letture dei classici. Lo spettatore che vorrà ascoltare non dovrà fare altro che lasciarsi trasportare: nel viaggio della memoria di Calvino incontrerà ricordi e aspettative, riflessioni e provocazioni, e, come di fronte alla lettura di un classico, potrà innamorarsi per sempre o indignarsi, ma mai restare indifferente.’
Davide Sacco

Dal 2 al 7 aprile 2019 ore 21 (mercoledi 3 ore 17; domenica ore 17.30) Teatro Vittoria / Attori & Tecnici _ Piazza S. Maria Liberatrice 10, 00153 Roma (Testaccio) Biglietti: intero platea 28, intero galleria 22 (compresi 3 euro di prevendita) Botteghino: 065740170; 065740598 lunedì (ore 16-19), martedì-sabato (ore 11- 20), domenica (ore 11-13.30 e 16-18) Vendita on-line e info: www.teatrovittoria.it Come arrivare: Metro: Piramide; Bus: 170, 781, 83, 3

articolo pubblicato il: 26/03/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
cookie policy