periodico di politica e cultura 21 maggio 2019   |   anno XIX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino

"Dieci storie proprio così terzo atto"


nella stessa sezione:
Stagione 2018/2019 Casa del teatro ragazzi e giovani di Torino Lunedì 18 e martedì 19 febbraio, ore 10.00

Dieci storie proprio così terzo atto

Teatro di Roma - Teatro Nazionale Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus - Centro di Produzione teatrale in collaborazione con Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale e The Co2 Crisis Opportunity Onlus

da un’idea di Giulia Minoli drammaturgia di Emanuela Giordano e Giulia Minoli regia di Emanuela Giordano con Maria Chiara Augenti, Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo e con Leonardo Ceccarelli chitarre e Paolo Volpini batteria musiche originali Tommaso Di Giulio

Lo spettacolo è parte integrande del progetto Il palcoscenico della legalità, il progetto nazionale di impegno civile di contrasto alle mafie e di educazione alla legalità

Dieci storie proprio così terzo atto è una “ragionata” provocazione contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. È lo svelamento dei complessi legami che si intrecciano tra economia “legale” ed economia “criminale”, legami che uccidono il libero mercato e minacciano gravemente il nostro futuro. Siamo partite nel 2012 scavando nella memoria, per ricordare chi ha combattuto le mafie. Questo inizio costituisce l'ossatura imprescindibile della nostra esperienza. Da allora abbiamo viaggiato in tutta Italia, approfondendo il tema della lotta alla criminalità organizzata grazie all'aiuto di alcune università italiane e ai tanti testimoni che ci hanno raccontato le loro storie. Sono più di cinquanta le persone che abbiamo conosciuto e cogliamo l'occasione per ringraziarle: sono stati incontri importanti, ci hanno permesso di accrescere la nostra consapevolezza. Per questa ragione abbiamo deciso di concentrarci sul presente, su ciò che accade ora e su quello che ognuno di noi può realmente fare, assumendoci la responsabilità di un cambiamento faticoso, difficile ma irrinunciabile. Abbiamo approfondito il tema della scelta. La criminalità organizzata si sta appropriando della nostra economia e noi non ce ne siamo accorti? E' una forma di distrazione di massa o siamo complici? Cambia la logica del merito, del diritto, cambiano le regole del profitto e del mercato e siamo incapaci di reagire, ammutoliti e stanchi. Abbiamo tracciato il profilo di personaggi collusi, grazie alla loro complicità le mafie hanno potuto infiltrarsi in tutti i settori dell'economia. E non solo di quella. Ma non è con il disincanto che possiamo combatterli. Non è l'assenza di impegno a salvarci. Per fortuna c'è chi si oppone, rischia, denuncia, indica alternative fattibili a questo degrado. C'è chi sceglie. Vogliamo raccontarvi un'Italia poco conosciuta: il sindaco che combatte le logiche mafiose che intossicano la sua città, il commercialista che contrasta il rapporto tra aziende e denaro sporco, il giornalista, il collaboratore di giustizia, il testimone. Vogliamo farvi conoscere le strategie di impegno di un gruppo di liceali, la sfida di alcuni imprenditori, vogliamo mostrarvi un'Italia viva: aziende, università, comunità che ci propongono un modo diverso di concepire le risorse economiche, gli spazi comuni, la nostra stessa esistenza. Possiamo farlo anche noi. Stare insieme, in teatro, può aiutarci a imparare.

Ogni rappresentazione sarà seguita da un dibattito insieme ai protagonisti dello spettacolo e ad alcuni cittadini che si sono impegnati, e continuano a farlo quotidianamente, per la legalità. 18 febbraio ore 10: Paola Caccia, figlia del procuratore Bruno Caccia Maria José Fava, referente di Libera Piemonte Giulia Minoli, ideatrice del progetto e co-autrice dello spettacolo 19 febbraio ore 10: Gabriella Augusta Maria Leone, sindaco di Leinì

Nell’ambito de Il Palcoscenico della legalità, per sensibilizzare sul concetto di “educazione alla legalità”, risulta fondamentale il ruolo della scuola e degli insegnanti, nello sviluppo di una coscienza civile dello studente. I laboratori si sono tenuti in diverse scuole di Torino e provincia. Attraverso giochi di ruolo, esercizi di concentrazione, di ascolto dell’altro, di condivisione, gli studenti vengono spinti a ragionare su “cosa accade se il mio interesse privato diventa l’unica forma di coesistenza umana e quali sono le alternative a questa scelta”.

Il palcoscenico della legalità è un progetto sperimentale di collaborazione tra teatri, istituti penitenziari minorili, scuole, università e società civile. Sono coinvolte le maggiori Istituzioni teatrali d’Italia, le associazioni impegnate nell’antimafia e quelle che lavorano per il riutilizzo sociale dei beni confiscati. Il progetto nasce nella sua prima forma di spettacolo, Dieci storie proprio così, dall’incontro con decine di familiari di vittime innocenti di mafia, camorra, criminalità e con i responsabili di cooperative e associazioni che sulle terre confiscate alla mafia hanno costruito speranze, lavoro, accoglienza, idee. Lo spettacolo, in seguito a questo primo traguardo, è diventato strumento di riflessione sul come strutturare un rapporto continuativo e di scambio benefico tra istituzioni pubbliche e private perché insieme si apprenda un nuovo alfabeto civile. Da allora nelle scuole sono stati attivati laboratori propedeutici alla visione dello spettacolo (più di 48.000 gli studenti coinvolti). Il linguaggio e le tecniche teatrali sono diventati strumento per imparare il lavoro di squadra, ma soprattutto per ragionare sulla nostra responsabilità individuale e collettiva riguardo a logiche e culture mafiose. Attualmente l’attività formativa è in corso nelle scuole di dieci regioni italiane. Parallelamente si è sviluppato il progetto di formazione sui mestieri del teatro negli Istituti Penitenziari Minorili di Airola (BN) e Malaspina (PA), da cui sono nati gli spettacoli “Aspettando il tempo che passa” nel carcere di Airola, Fiesta al Malaspina di Palermo e il brano rap Puortame là fore interpretato da Lucariello e Raiz. Nel 2017 abbiamo realizzato un film documentario, Dieci storie proprio così, coprodotto da Jmovie e Rai Cinema, che percorre le tappe del nostro progetto. Ci racconta chi siamo, a che punto siamo arrivati e che cosa possiamo fare concretamente tutti, come cittadini, contro la criminalità organizzata. Vogliamo accendere i riflettori su un mondo che caparbiamente va avanti, che delinea un futuro su cui dobbiamo investire. La rete di associazioni che oggi sostiene le varie fasi di questo esperimento nasce dalla volontà di Giulia Minoli, con Co2 Crisis Opportunity Onlus, di creare un legame virtuoso di progettualità e collaborazione.

CASA DEL TEATRO RAGAZZI E GIOVANI Corso Galileo Ferraris 266 - Torino tel. 011.19740280 - biglietteria@casateatroragazzi.it - www.casateatroragazzi.it

articolo pubblicato il: 16/02/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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