periodico di politica e cultura 19 marzo 2019   |   anno XIX
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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cronache: Dolomiti Supersky

mostra temporanea

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Una funivia sospesa tra le nuvole, un osservatorio speciale sulla bellezza: Lagazuoi Expo Dolomiti, a quota 2.778 metri, propone “Snow Art.Dolomiti Romantiche”, una mostra temporanea (fino al 7 aprile 2019) che crea un affascinante gioco di rimandi e rispecchiamenti tra interno ed esterno, tra il panorama circostante e le immagini in esposizione. Un’esposizione curata da Simona Gavioli e Chiara Caliceti, organizzata da Lagazuoi Dolomiti, con il patrocinio di Regole d’Ampezzo, Fondazione Cortina 2021, Dolomiti Superski e Anef.

Siamo nel cuore del comprensorio Dolomiti Superski, a metà strada tra Cortina d’Ampezzo e l’Alta Badia: in pochi minuti la funivia Lagazuoi ci porta in una dimensione speciale e “altra”, di fronte alla maestosità di una natura sconfinata che ha preso forma in milioni di anni. Un’immagine di pura bellezza che viene elaborata dallo sguardo di tre fotografi d’eccezione: i loro scatti, grazie a un sapiente uso della tecnologia, vengono proiettati sulle pareti di Lagazuoi Expo Dolomiti, il polo espositivo inaugurato nel febbraio 2018.

Pierluigi Orler, Gustav Willeit e Stefano Zardini, esponenti eclettici della Fine Art Photography e della Snow Art, hanno girato il mondo con la macchina fotografica al collo, ma sono “artisti di casa”: provengono rispettivamente dalla Val di Fiemme, dalla Val Badia e da Cortina d’Ampezzo. La loro sensibilità si è formata attraverso queste visioni, eppure hanno mantenuto intatta la capacità di meravigliarsi davanti a un paesaggio a loro familiare come se lo vedessero per la prima volta, trasfigurandolo in un’immagine nuova.

In fondo è il nostro sguardo umano e limitato a plasmare il panorama, a trasformare la realtà in un’esperienza di visione condivisibile con la collettività. Le montagne vengono restituite all’emozione di una ri-scoperta estetica. È un mondo nella sua essenza primitiva, immenso e fragile, catturato su pellicola da tre artisti visionari, capaci di lavorare per sottrazione, isolare frammenti di eternità e restituirceli intatti.

Pierluigi Orler, pioniere della Snow Art, è stato ricondotto in Val di Fiemme dalla sua grande passione per la montagna, dopo una carriera trascorsa firmando reportage di viaggio, ma anche food & wine e sport, e molte collaborazioni con le più importanti riviste di settore. Il BEST, pubblicazione del Comitato Olimpico che contiene le più belle foto sportive del mondo, lo ha premiato per due anni consecutivi, unico italiano presente nel libro. Il secondo protagonista, Gustav Willeit della Val Badia, ha subito precocemente la fascinazione dei paesaggi dolomitici, e ha elaborato un suo linguaggio affinandolo attraverso il viaggio e partecipando a numerose mostre collettive e personali in Europa. Le sue immagini giocano sul confine tra realtà e immaginazione, ma sono sempre vibranti di calore e umanità. L’ampezzano Stefano Zardini ha alle spalle decine di libri fotografici, una fitta attività nei settori del mondo fashion, dello sport, ma soprattutto anni di viaggi nelle regioni più inaccessibili al mondo, con reportage spesso estremi. Anche lui, dopo tante peregrinazioni, ha ritrovato la strada di casa e ha dato corso a una nuova stagione dedicata alla Fine Art.

articolo pubblicato il: 02/01/2019

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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