periodico di politica e cultura 24 aprile 2019   |   anno XIX
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arte e mostre: alla Villa Magherini Graziani di San Giustino

"Mirabilia", proposte astratte e metafisiche

di Michele De Luca

Terra di confine, San Giustino, a cavallo fra Umbria e Toscana, immersa nel verde delle colline umbro-casentinesi, bagnata da quel Tevere che spinse Plinio il giovane a fare di questo territorio il proprio giardino fiorito, a un passo dalla San Sepolcro di Piero della Francesca e dalla Città di Castello di Burri. In questo luogo di storia e tradizioni, fra passato e presente, è visitabile – fino al 3 febbraio - la mostra “Mirabilia”, collettiva degli artisti Laura Alunni, Fabrizio Fabbroni, Paola Giordano, Andrea Marchesini, Anna Maria Orazi e Fabrizio Sola.

Curata da Andrea Baffoni, con la collaborazione di Francesca Bogliolo, la mostra è allestita nelle splendide sale di Villa Magherini Graziani, edificio dalla profonda storia e dal fascino indiscutibile, già sede del Museo ‘Villa Plinio in Tuscis’, della collezione Attilio Pierelli Museo dell’Iperspazio e della sala permanente dedicata allo scultore Bartoccini. Non a caso, il titolo è stato in parte ispirato proprio dal luogo: i “mirabilia”, equivalente medievale delle moderne guide di viaggio, ed è con questo spirito che gli artisti si sono approcciati alla rassegna, cercando di suscitare meraviglia e stupore. Pittura, scultura, installazioni: una proposta iconografica ampia e articolata, fra astrazione, e atmosfere metafisiche con l’obiettivo di immergere lo spettatore totalmente nella poetica di ognuno. La particolarità dell’esposizione è infatti quella di presentarsi come collettiva, ma in cui ogni artista ha a disposizione una stanza dove poter esprimere il proprio mondo interiore e artistico: “piccole personali, come pianeti orbitanti in un universo di creatività”, questa la descrizione che ci ha dato il curatore parlando della mostra. E tutto ciò esaltato dalla particolare conformazione dello spazio, consentendo anche una vera e propria sezione collettiva nella zona centrale, dove un grande salone ospita in una sola volta tutti e sei i protagonisti dell’evento.

“Mirabilia” coinvolge lo spettatore portandolo in un percorso affascinante, ma non si accontenta di ciò, poiché parte dal presupposto di un collettivo capace di auto prodursi. Tale scopo è finalizzato a contrastare le tante mostre che fioriscono nel paese dove unico scopo è quello di accumulare nomi con finalità esclusivamente economiche. Qui gli artisti si mettono in gioco scommettendo nella personale diversità: l’astrazione di Andrea Marchesini, formatosi tra Londra, Dublino e Barcellona la cui pittura gestuale, forte e decisa, presenta elementi espressionisti di forte incisività segnica dove i tracciati interiori s’impongono attraverso la sintesi sostanziale del gesto energico.

Le matrici astratto materiche di Laura Alunni il cui lavoro, prossimo a stilemi di espressionismo astratto, innesca nella pittura, come nella scultura, la commistione fra differenti tecniche alternando il colore ad olio agli smalti, come le tempere acriliche ai pastelli e chine. Le simbologie di Fabrizio Fabbroni, già docente di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove ha svolto anche il ruolo di Direttore, dal linguaggio orientato su ricerche simboliste attente a matrici arcaiche esprimibili attraverso costanti richiami alla spontaneità interiore e molteplicità materiche. La figurazione surrealista di Paola Giordano, che influenzata dalla figurazione classicista si orienta sulla strada di un surrealismo fiabesco alimentandosi di quegli stimoli tipici della cultura nordica, verso ambientazioni dal sapore fiabesco in cui trasferire le sue sensazioni più intime.

Come nella costruzione metafisica di Anna Maria Orazi, la cui ricerca s’indirizza verso materiali eterogenei, trattati principalmente in senso scultoreo. Un’indagine introspettiva che principia la speculazione filosofica sulle dinamiche dell’universo, dove la dimensione umana si rapporta costantemente con la sua origine cosmica. Finendo nella paesaggistica esistenziale di Sola, la cui pittura lascia emergere una personalità indefinibile capace d’interpretare l’essenza del vivere tentando di modificare i cardini del mestiere artistico verso l’ammissione filosofica del pensiero. Un silenzio che è humus vitale e da cui si origina la sua rivoluzione pittorica. Un percorso mai uguale quello di Mirabilia, visitabile con la libertà richiesta a chi con l’arte vuole uscire dai consueti canoni e rivelarsi nella molteplicità delle proposte. In preparazione anche il catalogo dove troveranno spazio testi critici e riproduzioni delle opere.

Il progetto dei sei artisti, da subito accolto con favore del Sindaco di San Giustino Paolo Fratini e dell’Assessore alla cultura Milena Crispoltoni, è destinato a proseguire nel tempo perché Mirabilia possa varcare i confini di altri territori e portare la propria vitalità espressiva molto al di là del proprio essere. Info www.comunesangiustino.it.

articolo pubblicato il: 29/12/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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