periodico di politica e cultura 9 dicembre 2018   |   anno XVIII
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teatro: a Teatri di Vita di Bologna

"Insulti al pubblico"

“Voi qui dentro non avete diritti”: altro che politicamente corretto! Gli “Insulti al pubblico”, scritti da Peter Handke 50 anni fa, scardinano le convenzioni teatrali. Oggi Chiara Caselli, volto noto del cinema italiano (diretta da Antonioni, Nuti, Cavani, Dario Argento e molti altri), qui in veste di attrice e regista, trasforma quegli insulti in un gioco con il pubblico, in cui trionfano la vitalità e l’ironia. Con Chiara Caselli è sul palco Lydia Giordano: un duo femminile dall’energia contagiosa, in una produzione del Teatro delle Donne. L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: www.teatridivita.it; 333.4666333) mercoledì 28 novembre (ore 21).

Lo spettacolo è inserito nella stagione di Teatri di Vita “Femminile tangenziale”, realizzata in convenzione con il Comune di Bologna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, e con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Carisbo.

Correva l'anno 1966 quando un giovanissimo Peter Handke fece il suo ingresso nel mondo teatrale... insultando gli spettatori. In realtà “Insulti al pubblico” non è un testo di aggressiva provocazione, ma semmai il tentativo di mettere sul campo, anzi di condividere con gli spettatori stessi, una riflessione sul senso del teatro. Certo, in modo molto inconsueto e diretto. Oggi, che di anni da quel 1966 ne sono passati molti e sulle assi del palcoscenico si sono viste provocazioni molto più estreme, quegli “Insulti al pubblico” rischiano di essere datati. Eppure, a leggerli bene rimangono tuttora vivi e vivaci. Soprattutto se a farlo è la sensibilità di Chiara Caselli, che ne ha colto sfumature più sottili, e che li porta in scena in coppia con Lydia Giordano, cioè enfatizzando un approccio femminile al copione, e quindi più acuto per certi aspetti rispetto al solito.

“Quello che mi ha catturata è l’energia vitale che sprigionano le parole di Handke, all’epoca un ragazzo di 24 anni che si scaglia contro un pubblico e un teatro di convenzione e torpore. Colto, ironico, intelligente com’era, non poteva però non cogliere la contraddizione alla base del suo testo. Quando dichiara “questa sera non c’è spettacolo”, comunque sta facendo spettacolo: qualunque cosa succeda davanti a degli spettatori è già spettacolo. Le sue parole sono vere e necessarie. Ho visto in video la registrazione della “prima” a Berlino, dove il pubblico si divertiva moltissimo: anche il nostro spettacolo sarà molto comico e sono decisamente contenta”. (intervista a Chiara Caselli su Quotidiano Nazionale in occasione del debutto di Insulti al pubblico al Todi Festival)

Chiara Caselli, dopo svariate apparizioni in serie televisive e al cinema (dove esordisce ne “Il segreto”, Francesco Maselli, 1990), ancora giovanissima acquista popolarità con la partecipazione al road movie di Gus Van Sant “Belli e dannati” (1991). In “Dove siete? Io sono qui” di Liliana Cavani (1993) recita la parte di una sordomuta, che le vale il Nastro d’argento come miglior attrice protagonista. Tra i suoi altri film: “Al di là delle nuvole” (Michelangelo Antonioni, 1995), “Garage Olimpo” (Marco Bechis, 1999), “Non ho sonno” (Dario Argento, 2000), “Il gioco di Ripley” (Liliana Cavani, 2002), “Cover Boy – L’ultima rivoluzione” (Carmine Amoroso, 2008), “Il passato è una terra straniera” (Daniele Vicari, 2008). Nel 2010 recita in francese ne “Il padre dei miei figli” di Mia Hansen-Love. Come regista ha realizzato diversi cortometraggi, tra cui “Per sempre”, vincitore del Nastro d’argento nel 2000. Parallelamente al lavoro nel cinema è impegnata nella fotografia (nel 2011 espone anche al Padiglione Italia della Biennale).

articolo pubblicato il: 23/11/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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