periodico di politica e cultura 12 dicembre 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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cronache: Green Cross Italia

progetto in Senegal

Ragazzi e ragazze che dopo sette mesi di studio adesso sanno leggere, scrivere e far di conto. Donne accompagnate in un percorso di emancipazione grazie a corsi di formazione sulle tecniche agricole, sulla commercializzazione e sul mantenimento in efficienza degli impianti fotovoltaici. E poi sementi per avviare e sostenere le coltivazioni, attrezzi agricoli per incrementare le produzioni, essiccatori solari e kit per trasformare e conservare i frutti della terra.

Questi i risultati principali del progetto #Crea, Creation emplois dans l’agriculture (Creazione di opportunità di lavoro in agricoltura) finanziato dal ministero dell’Interno, che la Ong Green Cross Italia ha realizzato in Senegal nella convinzione che non ci può essere sviluppo economico senza una crescita delle persone. Mentre i dati ufficiali ci raccontano che in questo Paese il tasso di analfabetismo raggiunge in media il 42,3 %, l’istruzione di base è alla portata di tutti i bambini solo in teoria, grazie alle sviluppate strutture scolastiche: nella realtà, invece, questa opportunità è preclusa a quanti non hanno un reddito familiare dignitoso. I successi di #Crea stati presentati nel convegno conclusivo che si è tenuto nei giorni scorsi a Dakar dal titolo “Agricoltura familiare, cambiamenti climatici e migrazione. Prospettive e soluzioni di una sfida globale”. Due panel hanno animato la giornata ricca di spunti, in un dibattito che ha affrontato in modo approfondito e critico i temi centrali di Green Cross Italia e ha messo attorno a un tavolo protagonisti ed esperti del settore: rappresentanti delle autorità locali, delle istituzioni nazionali, delle agenzie governative per la cooperazione, dell’Assemblea nazionale della diaspora, dell’Associazione dei senegalesi all’estero, di organismi internazionali.

“Con il nostro progetto abbiamo vinto la scommessa di contribuire a rafforzare le capacità di resilienza delle comunità locali, mitigare le conseguenze dei cambiamenti climatici, dare un impulso alla lotta alla povertà - dichiara Elio Pacilio, presidente di Green Cross Italia, Ong capofila che ha lavorato in partenariato con l’associazione Progetto Diritti e con il Centro studi e ricerche Idos -. Siamo riusciti nei diversi intenti che questo progetto aveva: produrre reddito aggiuntivo per le famiglie beneficiarie, rafforzare il ruolo della donna nei processi decisionali collettivi, formare ragazzi e ragazze. Ma non illudiamoci: nella Regione di Matam dove operiamo, come accade nella maggior parte delle realtà rurali, i tessuti sociali si lacerano, le marginalità e la povertà sono una spinta sempre molto forte all’abbandono dei villaggi, in rotta verso la capitale ma anche verso altre destinazioni”.

articolo pubblicato il: 24/11/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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