periodico di politica e cultura 9 dicembre 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro Argot Studio di Roma

"Elogio della follia"

È il 1509 quando Erasmo da Rotterdam scrive l’opera con cui rimarrà per sempre nella memoria collettiva: immagina la Dea Follia scendere sulla terra e tessere un encomio a se stessa. Tramite un abile artificio retorico, l’autore racconta le diverse sfaccettature della società dell’epoca mettendone a nudo i meccanismi malsani. La sua opera è probabilmente il testo che meglio racconta il cambiamento del mondo occidentale, che nel 1500 si appresta a entrare nell’epoca moderna. È il 2019, la Dea Follia restituisce un ritratto distopico della società di oggi, dove il fenomeno dei social media, della visualizzazione spasmodica e dello Star-System assume una rilevanza fondamentale tale da dividere il mondo in due classi, la A e la C. 3 sono le regole cardine del sistema: 1° regola: tenere sempre in ordine la stanza; 2° regola: non perdere mai il controllo di se stessi; 3° regola: non uscire senza il permesso di mamma; La mancata osservanza di una o più regole causerà il reset immediato del profilo. I protagonisti sono così costretti dalla Dea a esibirsi per milioni di occhi e a visualizzare video dall’interno di stanze circondate da telecamere. Il mondo si presenta così come un meccanismo perfetto e controllabile. Ma se questo ordine si scardinasse? Se ci fossero elementi anomali a mettere in discussione la Dea e la realtà che essa presenta?

NOTE DELL’AUTORE
Oggi il nostro presente è alienazione, è paura, è ipnosi di massa, è Egretos Hypnos ovvero “sonno profondo”. Dopo ben cinque secoli, la Dea Follia lascia le pagine del testo di Erasmo da Rotterdam per tornare sulla Terra a ricordare il ruolo che riveste nella vita dei mortali e nella società contemporanea. A rispondere e a subire gli attacchi sferzanti delle sue parole è l’essere umano, l’Uomo ovvero il moderno cortigiano della società in cui vive e opera. Quello stesso Uomo che ancora oggi s’interroga sulla condizione dell’essere ma che ha perduto la libertà di pensare, di scegliere.
Aleksandros Memetaj

NOTE DI REGIA
Questo progetto nasce con la profonda esigenza di portare avanti una ricerca artistica che vede coinvolti quattro autori under 35 che si esprimono artisticamente attraverso linguaggi e strumenti differenti: la danza e il corpo (Petrillo); la musica e il suono (Di Giandomenico); la parola e la scrittura (Memetaj); la regia e la scrittura scenica (Panici). Il progetto si sviluppa, a partire dal 2017, attraverso una serie di residenze artistiche, in un tempo di gestazione lungo più di un anno, in cui viene composta e ricomposta continuamente la trama scenica per riuscire a trovare una misura, un equilibrio e infine un accordo, un’unica nota che faccia vibrare all’unisono i tre interpreti (Memetaj, Paninci, Petrillo) e che sappia trasmettere la stessa energia anche al pubblico. Ora la ricerca è finita e il risultato è una storia contemporanea, distopica, dalle tinte oscure che fa emergere l’inquietudine di una nuova generazione di uomini dal futuro incerto, che però hanno un’estrema esigenza di esprimersi e di chiedersi: chi sono io?

Elogio della follia #ilikedopamina Dal 27 Novembre al 2 Dicembre 2018 liberamente ispirato a “Elogio della Follia” di Erasmo da Rotterdam MEMETAJ/PANICI/PETRILLO di Aleksandros Memetaj regia Tiziano Panici coreografie e movimenti scenici Yoris Petrillo musiche e ambienti sonori Giovanni Di Giandomenico interpreti/performers Memetaj, Panici, Petrillo consulenza e sound designer Christian Bocchi assistente alla regia Simone Giustinelli foto di scena Manuela Giusto video a cura di Manuela Giusto e Fabio Trifoni produzione Argot Produzioni e Twain | Centro di Produzione Danza del Lazio con il contributo di MiBAC - Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Lazio con il sostegno di Kilowatt Festival/Capotrave(Sansepolcro), Qui e Ora Residenza (Arcene), IAC – Centro Arti Integrate (Matera), Vera Stasi – Supercinema (Tuscania)

Teatro Argot Studio Via Natale Del Grande, 27 | 00153 Roma tel. 06/5898111 Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.30 domenica ore 17.30 Info e prenotazioni: info@teatroargotstudio.com www.teatroargotstudio.com Costo biglietti: 12 euro intero 8 euro ridotto

articolo pubblicato il: 23/11/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - grafica e layout: G. M. Martinelli
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