periodico di politica e cultura 17 novembre 2018   |   anno XVIII
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finanza

America first

di Domenico Massa

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Nell’anno orribile per i mercati azionari: dal primo gennaio 2018 al 7 settembre 2018 eurostoxx 50 (-5,7%) Shanghai composite (-19,3%) S&P 500 (+6,9%); una notizia positiva ha recentissimamente causato ulteriore contrazione su tutti gli asset.
I dati sull'occupazione negli usa hanno rivelato che gli stipendi in agosto sono saliti del 2,9% su base annua, il massimo da quando è iniziata la ripresa economica.

L’economia USA gode quindi di ottima salute. Gli operatori hanno rapidamente tratto la conclusione che l’intervento della Fed sui tassi sarà sicuramente più incisivo di quanto avevano previsto.
La Fed, come ho avuto moltissime volte occasione di ricordare, ha come obbiettivo la piena occupazione e quindi stimola l’economia con riduzione dei tassi, ma quando la piena occupazione fa aumentare i salari con rischi per la svalutazione, allora la FED interviene con un aumento dei tassi.

Il ragionamento ha portato ad una presa di beneficio sul comparto azionario USA ed ad un allineamento verso l’alto dei rendimenti degli asset obbligazionari e ad una conseguente flessione di quei mercati che già dimostravano di essere in sofferenza per una molteplicità di possibili ragioni, guerra commerciale in primis.
I titoli di Stato statunitensi sono stati venduti in misura tale che i rendimenti si sono alzati di 2 punti percentuali allineandoli alle condizioni finanziarie più stringenti. Non ci possiamo far sorprendere perché la caratteristica dei cicli economici è quella di essere ricorrenti, ma non periodici.

Chi ha la responsabilità di gestire patrimoni nel tempo deve tenere nella massima considerazione le dinamiche legate ai cicli economici ed evitare di prendersi rischi inutili cedendo alle sirene che da molti blog inneggiano al timing ed alla concentrazione per massimizzare i profitti. La regola di base è quella di non commettere errori ai quali non si può porre rimedio; uno degli errori più frequenti è quello di uscire dal mercato e perdere per eccesso di prudenza anche un solo giorno di trend positivo.

articolo pubblicato il: 11/09/2018 ultima modifica: 25/09/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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