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periodico di politica e cultura 16 agosto 2018   |   anno XVIII
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cronache: esercizi di riabilitazione per animali

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Anche gli animali, come gli umani, hanno bisogno della riabilitazione per garantire, ove possibile, un rapido recupero motorio e il ripristino della qualità della vita in pazienti colpiti da patologie ortopediche o neurologiche di varia natura. Gli animali soffrono per queste cause proprio come noi, soprattutto in età avanzata, ma hanno un modo più sottile di comunicare il loro malessere ed è più difficile interpretare i loro segnali. Per questo è importante imparare a riconoscere eventuali campanelli di allarme. E’ il monito lanciato dall’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia che sottolinea l’importanza della medicina riabilitativa non solo per i pazienti anziani ma anche per tutti quegli animali impegnati nei circuiti sportivi. La riabilitazione si basa sull’applicazione di tecniche manuali, strumentali ed esercizi più o meno assistiti che permettono di alleviare il dolore e l’infiammazione, ridurre i tempi di recupero dopo un intervento chirurgico e contrastare processi degenerativi come artrosi o mielopatie. Ad oggi la punta di diamante delle tecniche riabilitative è l’idroterapia in underwater treadmill (uwtm), ovvero il tapis roulanti in acqua che permette di associare un accurato controllo del movimento guidato dal tappeto con gli effetti benefici del lavoro in acqua. Il tutto sempre in piena sicurezza garantita dalla presenza del medico in vasca. L’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia ricorda di non trascurare i campanelli di allarme che possono essere indicativi di una condizione di malessere del proprio animale. Se un animale adulto non mangia per più di 24 ore o se un cucciolo salta i pasti dalle 2 alle 4 ore è necessario ricorrere al parere di un veterinario: l’inappetenza prolungata e la conseguente perdita di peso, così come l'aumento della fame e della sete , possono indicare uno squilibrio alimentare, metabolico o malattie endocrine come ipertiroidismo o diabete,problemi renali o epatici. Anche letargia e stanchezza non sono da sottovalutare in quanto potrebbero nascondere dolore o malattie in evoluzione. Lo stesso si può dire di tosse o difficoltà respiratorie, che possono essere spia di un coinvolgimento delle vie aeree superiori o quelle più profonde o anche del sistema cardiocircolatorio. Molto importanti sono anche le variazioni nel modo di urinare, soprattutto nei cani maschi interi, oltre una certa età, che possono andare incontro a problemi prostatici. Nei gatti le cistiti batteriche, idiopatiche o da calcolosi. Non va dimenticata la necessità di un controllo periodico a naso, occhi, bocca e orecchie.

articolo pubblicato il: 28/05/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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