LaFolla.it - "Le onde di Ellida"
periodico di politica e cultura 16 agosto 2018   |   anno XVIII
direttori: A. Degli Abeti e G.V.R. Martinelli - fondato il 1/12/01 - reg. Trib. di Roma n 559/02 - tutte le collaborazioni sono a titolo gratuito
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teatro: al Teatro Tordinona di Roma

"Le onde di Ellida"

dal 5 all’8 giugno 2018 (ore 21) Teatro Tordinona (Sala Pirandello)

Le onde di Ellida (da Ibsen a Omero e viceversa) regia e scrittura di Viviana Di Bert

Personaggi e attori Dottor W Stefano Villani Ellida /Penelope Valeria De Matteis Ulisse Marco Della Porta Straniero Gianfrancesco Fidone Artista Adriano Greco I Sirena Giulia Masotti II Sirena Sonja Cappello III Sirena Giovanna Ria IV Sirena Fiammetta Michetti

Luci Ettore Bianco Costumi Alessandra Pinzari Milani

Si ringraziano: Associazione R.O.S.A (remove obstacle social awareness); la scuola primaria A.Cadlolo di Roma; Daisaku Ikeda per la frase tratta dal suo libro "L'eredità della legge fondamentale della vita".

La regista e autrice Viviana Di Bert presenta lo spettacolo Le Onde di Ellida, scritto guardando a due autori ben diversi e distanti che hanno in comune viaggi importanti, mari, donne in attesa e onde. Le onde di Ellida viene proposto non solo come spettacolo, ma anche come una sorta di installazione umana con al centro lo spettatore in un viaggio all'interno dell’uomo-artista. Un viaggio di trasformazione in cui l'esperienza è passaggio tra oscurità e luce. Ulisse torna da Penelope come, ne La donna del mare di Ibsen, Lo Straniero torna da Ellida. Ritornano trasformati e diversi, non riconosciuti ma ciecamente desiderati. Ulisse nel tempo diventa lo Straniero, le sirene la voce che alla mente fragile, mutevole, altalenante e matrice di paure chiede una scelta. E’ questo il perno attorno cui ruota lo spettacolo, una contaminazione fra Omero e Ibsen dove le onde del mare, fredde dei fiordi abitati da Ibsen o calde come le coste raggiunte da Ulisse, diventano la rappresentazione della vita, del partire e tornare, del nascere e morire, del sogno di potere finalmente essere liberi e immortali. La regista incentra la sua ricerca sulla psico-tecnica elaborata da Lee Strasberg e il lavoro onirico che studia e approfondisce con Sandra Seacat (Actors Studio) dando vita a diversi spettacoli. A lei Christa Wolf rilascia l’autorizzazione di presentare il romanzo “Medea voci” riadattandolo come monologo, progetto già realizzato a più voci in cui l’autrice è attualmente impegnata per un prossimo debutto. Tra le sue regie ricordiamo la performance dal “Sogno di una mezza estate” realizzata alla Pelanda di Roma, “La voce umana” di Cocteau, “Andando verso Frida”, “Zero o da l’ultima estate di Hiroshima”, “Fuoco su tre sorelle”.

Teatro Tordinona Via degli Acquasparta 16--‐00186 Roma Info 06.7004932 www.tordinonateatro.it tordinonateatro1@gmail.com

articolo pubblicato il: 29/05/2018

La Folla del XXI Secolo - periodico di politica e cultura
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