Il presidente della RAI Galimberti, in occasione della presentazione di un libro sulle Olimpiadi del 1960, ha detto che è in pericolo la trasmissione delle Olimpiadi e anche delle partite della Nazionale. Il servizio pubblico non ce la fa a sostenere i costi. Mi viene da pensare che un tempo avevamo i Carosio, i Martellini, i Viola, e solo quelli. Da molti anni il telecronista non basta più, accanto al conduttore ci deve essere, non si sa perché, un commentatore, per non parlare degli ospiti in studio e degli intervistatori sul campo. E Galimberti ci dice che non si riesce a star dietro ai costi?
Giampiero Anastasi
Ai tempi in cui gli italiani potevano seguire la Nazionale solo per radio, la figura del radiocronista era fondamentale e quando i mezzi televisivi (e le loro regie) erano limitati, era importante anche la figura del telecronista. Oggi che possiamo vedere cambi di giocataori, linee di fuorigioco e distanze delle punizioni (e gli sputacchi in primo piano), la RAI per risparmiare potrebbe anche fare a meno del commento. Il servizio pubblico (cioè noi) risparmierebbe una barca di quattrini e noi ci risparmieremmo il fatidioso commento del vecchio calciatore che si è trovato una lauta rendita.
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