periodico di politica e cultura 14 agosto 2020   |   anno XX
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le lettere a "La Folla"

lo scandalo e i cinquanta anni di Brasilia

Nessuno avrebbe pensato che la capitale del Brasile avrebbe affrontato uno scandalo di cosí gravi proporzioni locali, nazionali e con riflessi esterni. C'é, infatti, il rischio di un intervento federale che politici e commercianti locali vorrebbero scongiurare. C'é stata un'implosione di un sistema di corruzione politica e imprenditoriale incrostata da ven'anni e che aveva funzionato bene con la leadership di altri governatori. Arruda non ha resistito ad una frammentazione di interessi di gruppi in discordia che lo hanno denunciato facendolo cadere. La sua rinuncia o il suo impeachement sono ormai inevitabili. Crisi questa piú traumatica di quella del presidente Collor abbattuto dal Congresso nel 1992!. La manovra contro Arruda e il suo ex vice, é trama dell'ex governatore e senatore corrotto Roriz, che ora vuole tornare al potere, e del Planalto col PT, per ha valuto silurare l'unico governo di destra nel paese. La giustizia federale s'é trovata davanti ad una voragine di vuoto di potere aperta dalla corruzione dell'esecutivo, legislativo, parte del giudiziario e mezzi di comunicazione e ha solo sparato sull'ambulanza con una decisione fredda e giusta. Ha colpito impietosamente (summum ius, summa iniuria) scioccando tutti, cosa che non ha fatto nel 2005 a seguito di uno scandalo di ben peggiori proporzioni dove il PT e Lula si sono salvati essendo il suo capo gabinetto José Dirceu, capro espiatorio. E Lula fu rieletto nel 2006. Chissá, allora, se Arruda dopo lo scandalo da senatore e da governatore non ritonerá ancora alla ribalta? Lo scandalo ha spento anzitempo le candeline e i fuochi d'artificio sulla festa dei 50 anni di Brasilia! Ha fatto sorgere perplessitá sulla opportunità della autonomia politica e amministrativa del Distretto Federale dove si é legislato per causa propria contro l‘interesse pubblico e contro la Costituzione, dando ampio spazio a sette religiose al comando di efficenti macchine di estorzione del denaro anche dei piú poveri per ottenere voti. Perché sostenere una capitale che costa R$ 8 miliardi all'erario federale e non assolve bene ai compiti locali e nazionali come dovrebbe? Si pone in dubbio la convenienza di aver spostato la capitale all'interno come volle il presidente JK, invertendo una logica storica nata a metà del sec. XVIII. A luglio, l'Unesco potrebbe anche toglierle il titolo di cittá patrimonio dell'umanitá essendo il suo piano urbanistio originale disvirtuato da una feroce speculazione immobiliaria. Per quanto mi concerne, cercherò di lanciare la 3ª edizione speciale sul cartografo e ingegnere militare italiano Tosi Colombina che diede, su richiesta del marchese di Pombal, un volto all'Altopiano Centrale brasiliano e indicò presso le sorgenti dei grandi sistemi idrici qui presenti l'ipotesi di ubicazione per una futura capitale. Se non ci sará la festa che volevamo, il 21 aprile festeggeró i 2763 anni della mia Roma che in fondo non merita gemellaggi con nessuno.

Riccardo Fontana


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