periodico di politica e cultura 14 agosto 2020   |   anno XX
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le lettere a "La Folla"

bambini, psicofarmaci e trasmissioni televisive

Egregio Direttore,
sono una signora di 48 anni e una nonna di una bimba di 4, che sprizza vitalità da tutti i pori, come si suol dire. Ho deciso di scrivere questa lettera per comunicare il mio stato di forte preoccupazione che mi sta attanagliando ultimamente. Tempo fà vidi una trasmissione di Paola Perego dove si parlò di un argomento che mi aveva a dir poco sconvolta "Psicofarmaci ai bimbi sì o no?". Ero inorridita. Pensai subito alla mia piccola e la vidi in pericolo. Poi mi tranquillizzai, pensando tra me e me: “Sono le solite trovate, che fanno audience, ma poi non se ne sentirà più parlare”. Purtroppo mi sbagliai completamente, in quanto da allora programmi televisivi e radiofonici sul tema degli psicofarmaci ai bambini si sono susseguiti incessantemente e la mia preoccupazione si è trasformata in un incubo. Con che coraggio degli adulti possono decidere se dare queste "porcherie" ai bimbi, è logico che la prima risposta da persone sane di mente deve essere no! Da che mondo e mondo i bimbi sono instancabili, protestano se le cose non sono come vogliono loro (lo facciamo anche noi adulti), si rifiutano in certe situazioni e hanno sempre voglia di giocare. I miei nonni dicevano che erano "vivi", ora dicono che non devono più essere così, ora sono malati, ma dove si trova un bimbo che rimanga fermo, che dica sempre sì, (a meno che venga intimorito o picchiato). I miei tre figli erano acrobati, si arrampicavano su ogni cosa, il mio letto era sempre disfatto dai loro salti ecc… C'è qualche bimbo che non l'ha fatto o non lo fa? Così è essere malati? E gli adulti che litigano tra loro a volte in modo violento davanti ad un bimbo sono sani?
E questi “specialisti”, chiamati psichiatri, “appiccicano etichette” strane sui bambini dichiarandoli malati mentali e li sottopongono così agli psicofarmaci. Ai bambini necessitano comprensione, amore, comunicazione, non veleni.
Scusi il mio sfogo, ma è ora che qualcuno li riporti alla ragione. Il mondo esiste da milioni di anni e tutte le cose belle create dall’uomo sono frutto della creatività ed ingegno di quell’essere umano che una volta era un bimbo, ma che oggi quello stesso bimbo viene considerato, dagli psichiatri, malato mentale in base a normalissimi comportamenti. I bimbi sono il nostro futuro, ma se tarpiamo loro le ali della vitalità, avremmo un mondo tremendamente infelice e fatto di automi.
La ringrazio.

Mariangela Cavagnoli

ringraziamo la lettrice per il prezioso contributo


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