torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

medicina
iniezioni indolori

Grazie ad un nuovo sistema di iniezione sviluppato dagli studenti di Bio-ingegneria dell'Università della California "Berkeley", bambini ed adulti avranno meno paura nel giorno in cui dovranno farsi una puntura per

vaccini o per sostanze, come l'insulina o altri farmaci.

Il dispositivo, chiamato "Microjet", utilizza un congegno elettronico privo di ago ipodermico e causa meno dolore al paziente. L'iniezione si effettua senza che il Microjet tocchi la pelle.

Tale strumento non è il primo sistema di iniezione alternativo sul mercato. Caratteristica peculiare di questa macchina è il controllo della quantità e della velocità del farmaco iniettato; il dispositivo puo' raggiungere una velocità di iniezione di 140 m/s.

Laleh Jalilian, uno dei tre inventori del marchingegno, spiega che l'OMS, l'Organizzazione Mondiale della Sanità, appoggia lo sviluppo del dispositivo senza ago ipodermico per il superamento dei problemi legati a quest'ultimo, come ad esempio la contaminazione e lo smaltimento. Il problema dei precedenti strumenti era che la quantità di liquido iniettato non era sempre precisa, rendendo difficile sapere quale fosse l'esatto dosaggio del farmaco iniettato al paziente. Il Microjet risolve questo problema utilizzando un circuito elettronico variabile ed offrendo un controllo di diversi livelli di intensità. Questa è una caratteristica interessante, poichè la pelle delle persone può essere molto diversa. Anche nello stesso individuo, ad esempio, la pelle del palmo della mano è più dura di quella del dorso, così come la pelle di un adulto è più resistente di quella di un bambino.

Il sistema di iniezione deve poter essere adattato tenendo conto di tutte queste varianti.

Il Microjet può controllare la velocità del suo getto da 33 a 140 m/s. La capacità del serbatoio è compresa tra 45 a 140 nanolitri. Facendo esperimenti con un materiale che riproduce la pelle umana, gli scienziati hanno verificato che potevano raggiungere una penetrazione da uno ad otto millimetri. Si spera che al più presto si possa passare agli esperimenti sull'uomo.

Il foro di uscita del Microjet ha un diametro di soli settanta micron, quasi tre volte in meno rispetto agli aghi ipodermici. Questo implica almeno una riduzione della superficie di pelle coinvolta di almeno nove volte, stimolando meno nervi e quindi producendo meno dolore.

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it