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storia
la biblioteca di Adolf Hitler

Adolf Hitler era un assiduo lettore di libri di occultismo. Tra i 16.300 volumi della sua biblioteca personale (custoditi a Washington dalla fine della guerra) scelse di portarsi nel bunker sotto la Cancelleria, a Berlino, quasi solo libri di occultismo, tra i quali un volume sulle profezie di Nostradamus ed un altro intitolato "I morti vivono! Prove irrefutabili del fatto", tutti e due pesantemente sottolineati.

Hitler sottolineava molto quando leggeva; aveva segnato con due linee orizzontali ed una molto grossa verticale, al margine, la frase " necessario inoltre un duro lavoro: il trasporto degli ebrei polacchi ed austriaci in Palestina", appartenente al capitolo "Compiti della politica tedesca" degli Scritti tedeschi (Deutsche Schriften) di Paul de Lagarde. Il libro pieno di segni di esclamazione e di interrogazione e quasi completamente sottolineato. Tantissime sottolineature si incontrano nell'opera "Magia: storia, teoria e pratica", con un enorme segno che si distacca da tutte le altre sottolineature sotto la frase: "colui che non porta dentro di s Stati diabolici, mai partorira' un nuovo mondo".

La notevole consistenza della biblioteca di Hitler non significa che il dittatore nazista fosse un lettore vorace: La maggior parte delle opere erano dono di ammiratori e non assodato che venissero effettivamente lette.

Sottolineature sono state riscontrate comunque in libri diversissimi tra di loro, opere di pittura e architettura, come libri sull'allevamento del pastore tedesco.

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