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attualità scientifica
Titano senza crisi petrolifera

Gli astronomi della Cornell University hanno trovato laghi di idrocarburi liquidi sulla superficie di Titano (satellite di Saturno) lavorando nell'osservatorio di Arecibo (completamente rinnovato nel 1997) con l'istallazione di un radiotelescopio di 305 metri di diametro e radar ultrasensibili.

Le osservazioni nell'osservatorio di Arecibo sono state effettuate dall'equipe del professor Donald Campbell nel novembre-dicembre del 2001 e nello stesso periodo del 2002.

I segnali radar, alla frequenza di 2.380 MHz, hanno impiegato solo due ore e 25 minuti per raggiungere il satellite e tornare a terra, con una potenza di trasmissione di quasi un Megawatt. Per la captazione degli echi, molto deboli, stato usato anche un radiotelescopio di appoggio, di cento metri di diametro, il Robert C. Bird Green Bank Telescope.

Titano, grande una volta e mezza la Luna, l'unico satellite del Sistema Solare che possiede un'atmosfera, molto densa e opaca, per cui si ignora l'aspetto della sua superficie.

Sicuramente Titano quasi completamente coperto di ghiaccio d'acqua, ma i fenomeni chimici che si sviluppano nell'atmosfera fanno si' che si formino vasti laghi di etano liquido e metano e si abbiano conglomerati di altri idrocarburi solidi.

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