torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

attualità scientifica
diabolica lotteria spaziale

Ogni giorno la terra è bombardata dai raggi gamma che si creano come conseguenza delle esplosioni che hanno luogo in galassie lontane. Questa esplosioni, simili alle supernove, sono conosciute come GRB (GAMMA RAY BURST).

Gli astronomi dell'osservatorio dei raggi X dell'ESA, gli XMM-NEWTON, stanno studiando le cause di queste esplosioni insolite di raggi X lanciate uno o due giorni dopo lo scoppio iniziale.

La violenza di questi processi pone il dubbio su cosa accada nello spazio circostante una GRB. Alcuni anni fa alcuni astronomi credevano che una GRB potesse essere la fine della galassia detta anfitriona, quella in cui si produce l'espplosione. Oggi questa viene considerata una visione pessimistica, dato che le ultime ricerche dimostrano che le GRB cedono la loro energia su due lunghi fasci stretti di luce, tipo foro, invece di spargersi in tutte le direzioni come una bomba.

Questo non significa che le GBR non siano pericolose.

Alcune teorie affermano che qualsiasi oggetto raggiunto dal fascio di luce, fino ad una distanza di 200 anni luce, si volatilizzerebbe.

Nonostante che nessuna delle GBR captate recentemente sembri essere sufficientemente intensa, gli avvenimenti di un passato remoto sono un'altra questione, perché ci sono molti resti di supernove nella nostra galassia e quindi il sospetto è che si siano prodotte molte GRB.

Nonostante gli astronomi non abbiano ancora captato una GRB piuttosto vicina, stanno gia' captando la maggioranza di quelle lontane. L'osservatorio di raggi gamma dell'ESA, l'Integrale, sta catalogando informazioni, ma lo scorso anno lo XXM-NEWTON ha registrato la scomparsa della postluminescenza dei raggi X che furono prodotti da una GRB.

Dai risultati esaminati si evince che i raggi X contenevano "orme" di un gas che brillava come il raggio X equivalente ad una lampada fluorescente al neon. E' la prima di una serie di prove irrefutabili sulla vincolazione tra le GRB e l'esplosione di stelle simili alle supernove.

Grazie a questa osservazione e alla scoperta di esplosioni visibili di alcune GRB con il telescopio spaziale HUBBLE della NASA e dell'ESA, gli astronomi hanno potuto ricostruire il puzzle.

Sembra che l'esplosione di una stella sia solo il primo passo. La vera e peopria GRB si genera poco dopo, forse è questione di ore, giorni o settimane. La GRB si crea quando il centro di esplosione della stella si trasforma in un buco nero e i raggi X sono liberati nella misura in cui l'onda prodotta collide col gas emesso dall'esplosione originale della stella.

Rimarrebbe aperta la questione se possiamo volatilizzarci in conseguenza di una GRB, ma la risposta è negativa, perché non ci sono stelle che possono esplodere a meno di duecento anni luce dal sistema solare, per cui per un futuro prossimo cio' non dovrebbe accadere.

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it