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attualità scientifica
vaccino contro i virus informatici

Un informatico della Washington University di St. Luis, John Lockwood, ha sviluppato una tecnologia che permette di bloccare i virus prima che raggiungano i computer degli utenti.

Il ricercatore ha elaborato una piattaforma di hardware denominata FPX (Field-programable Port Extender) che cerca i programmi "Malware" e li blocca prima che si trasmettano attraverso la rete.

FPX scannerizza ognuno dei bytes. L'informazione di ogni pacchetto di dati trasmessa ad un ritmo di 2 miliardi e 400 milioni di bit al secondo (l'opera omnia di un autore molto prolifico in appena 1 sessantesimo di secondo), utilizzando la tecnologia FPGA (Field Programmable Gate Array).

Attualmente la maggioranza dei virus e' bloccata solo quando arriva all'utente, che provvedera' ad eliminare l'ospite non gradito. Non e' un metodo sicuro, perche' molti non danno immediatamente peso agli avvisi di aggiornamento dell'antivirus.

I virus informatici si propongono in forma simile a quelli biologici. Sono programmi in grado di autoreplicarsi ed infettare qualsiasi macchina non protetta, approfittando delle debolezze trovate.

I Paesi sviluppati dipendono dall'informatica per molti servizi di pubblica utilita', come il controllo delle reti energetiche, delle transazioni finanziarie, delle organizzazioni militari. La disseminazione di virus nelle grandi reti potrebbe essere una efficace arma terroristica.

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