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la volonta' di potenza
di Giuseppe La Rosa

Contemporaneo di Marx, "l'Eccelso Salvatore" delle masse oppresse, Nietzsche fu geniale ma disumano. Nessun interesse per la gente angariata. L'umanita', in genere, e' da disprezzare sommamente.

Assoluto anticonformista, cannoneggio' contro l'ordine costituito, la morale, le fedi religiose.

A un certo punto della sua vita impazzi'. Su questo argomento molti hanno romanzato. Qualcuno ha raccontato che avesse avuto anche una delusione amorosa.

In realta' odiava le donne, tranne la madre e la sorella che si presero cura di lui. Un suo aforisma recitava "Se vai da una donna, portati la frusta".

Mercanzia appetitosa per psicanalisti, nulla, costoro, ci dicono sulle asprigne tensioni della sua esistenza.

Primo tra tutti ci fa sapere che "Dio e' morto". La moltitudine dei filosofi aveva cercato di afferrarne l'esistenza, eventualmente di dimostrarla, o di negarla.

Per Nietzsche, niente di tutto questo. Non e' sufficiente affermare che Dio non c'e'. Gia' qualcuno aveva sostenuto che Dio era una calamita'. Ma questo non basta. Bisogna liberarsene completamente. Nell'eventualita' che ancora non fosse morto, bisogna sbarazzarsene. L'umanita' migliore e pił matura vi ha gia' provveduto.

Dio e' la fonte dell'immobilismo, mentre la vita e' energia. Il suo culto non attira piu' nessuno. Credetemi l'unica cosa decente e' assassinare Dio. E' una azione eccelsa.

A questo punto, mancando il riferimento principale, e' ovvio che la morale va a farsi benedire. Il bene e' male e il male e' bene. Il vizio si sostituisce alla virtu' e viceversa.

Attenzione, pero', l'immoralismo di Nietsche non e' fine a se stesso. Detesta la compassione perche' la ritiene una debolezza. Non vuole essere malvagio ne' sadico.

Nietzsche ama la vita, non ama i valori cristiani, l'umilta', la castita', la rinuncia. E' troppo mortificante. I veri valori sono la fierezza, la gioia, la volontą di vivere. E' la morale dei forti, dei giovani, dei sani, dei fortunati.

E gli altri ? Non odino il loro destino, lo accettino. Anzi, lo amino! E' sciocco combattere il destino. E' impossibile e inutile. Bisogna aggirare l'ostacolo. Amalo e non se ne parli pił.

Un qualcosa del genere aveva detto duemila anni prima un certo Seneca : "Vuoi sapere come faccio ad essere tranquillo dinanzi alle avversita' della vita ? Accetto le disposizioni del Fato. Anzi, sono d'accordo con lui".

Come al solito, tra le cose dette alcune sono condivisibili altre no. Che la religione debba sfrondarsi di orpelli e aggiunte snaturanti, siamo d'accordo. Che l'ordine costituito debba esprimere le sue migliori forze rigeneratrici attraverso i sui uomini migliori, anche su questo siamo d'accordo. Che l'uomo, pero', possa fare tutto da se', che i superuomini debbano manovrarne il mondo e gli altri starsene al balcone, su questo non siamo d'accordo. Semplicemente perche' abbiamo gia' visto questo film e ne abbiamo riscontrato gli orrori.

Ancora oggi esistono in giro per il mondo uomini che si credono investiti di una eccezionale ed unica volonta' di potenza.

Accendere il televisore per mirarne i capolavori.

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