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travestiamoci da Cipputi
di Carla Santini

Susanna Camusso, Segretaria Generale della CGIL, ha proclamato da un palco di piazza Navona lo sciopero generale contro la manovra economica prima dell'approvazione della stessa e quindi senza conoscere eventuali modifiche al testo.

La Camusso ha seguito la linea del suo predecessore Epifani di distacco dalle altre organizzazioni confederali e di opposizione dura al Governo, provocando questa volta non troppo velate perplessità all'interno del PD.

La Camusso si è distaccata anche da Epifani, ma nel look, presentandosi al comizio con una camicia di tela forte blu, da metalmeccanico, e con il cappellino rosso della CGIL calzato all'incontrario, ad imitazione del Cipputi, l'operaio nato dalla matita di Altan.

Sinceramente faceva un po' ridere vederla, considerando che dopo Giuseppe Di Vittorio, che era un autentico operaio agricolo, i dirigenti della CGIL sono generalmente nati negli uffici delle Camere del Lavoro e delle Federazioni.

Susanna Camusso non si è mai vestita da Cipputi per andare in fonderia a lavorare; era studentessa di archeologia quando incominciò ad interessarsi dei lavoratori, così come Epifani, dottore in filosofia. L'unico che può vantare una brevissimo periodo come apprendista saldatore è Landini, Segretario della FIOM. Ma nemmeno lui, cresciuto negli uffici del sindacato, a Reggio Emilia, può vestirsi alla Cipputi senza sembrare ridicolo.

articolo pubblicato il: 26/08/2011 ultima modifica: 06/09/2011

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