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contrastare gli speculatori
di Domenico Massa

Le agenzie di rating sono un fulgido esempio di inadeguatezza. Utilizzare il termine inadeguatezza rappresenta una grande cortesia nei loro riguardi perché automaticamente esclude la disonestà, in ogni caso delle due sicuramente una è giusta.

Nel 2007 la banca dei fratelli Leman poteva fregiarsi della tripla A (il massimo della valutazione) : senza alcun preavviso e senza che la valutazione fosse mai modificata la banca dei fratelli Leman è fallita.

Ora è lecito domandarsi: ma a che servono le agenzie di rating?Si tratta di un unico caso, un malaugurato errore, il classico errore che conferma la regola?Andiamo a sfogliare la memoria e troviamo una miriade di casi simili che riguardano sia il rating di società sia il rating di nazioni.

Non esiste il reato di lesione dell'onore finanziario. E' possibile disonorare la credibilità del debito pubblico di una nazione senza rischiare alcuna sanzione. Poco importa se chi legge o ascolta non è in condizione di fare le opportune considerazioni: come quella, ad esempio, che è una imperdonabile leggerezza accomunare la sorte della Grecia a quella dell'Italia, come se Grecia ed Italia fossero la stessa cosa.

Nessuno si prende la briga di confrontare la dimensione del PIL e del rapporto tra deficit e PIL, come per esempio le dinamiche salariali ed il sistema previdenziale. L'Italia fa parte del G8, che non serve solo ad essere contestato. La responsabilità in assoluto è delle Istituzioni che dimostrano di annaspare e di non capire quello che sta succedendo.

Quando si è deciso di salvare la Grecia non si è fatta l'unica cosa che si poteva e doveva fare, ma si è presa una decisione la cui portata socio economica, ora, è sotto gli occhi di tutti.

Chi avrà interesse potrà ricercare negli archivi di questo giornale un articolo che raccontava una pietosissima storia di una mamma che lasciava morire di fame un figlio malato per poter salvare con quel pochissimo che aveva gli altri figli sani. Si tratta solo di sapere se abbiamo impiegato parte delle preziosissime risorse necessarie a contrastare la speculazione finanziaria solo per allungare la vita di un malato terminale (la Grecia).

L'errore è e sarà fatale, perché le risorse sono necessarie a bloccare la speculazione e precisamente a porre in essere tutte quelle iniziative che fanno perdere soldi agli speculatori, perché uno speculatore che ha perso soldi ha perso anche la capacità di speculare; al contrario uno speculatore che riesce comunque a guadagnare o quanto meno a recuperare le proprie risorse è pronto per altri tentativi. I moderni strumenti finanziari permettono di amplificare la portata delle iniziative, con pochi soldi si spostano masse di danaro, ma tutto con un rischio estremamente severo.

Colpire gli speculatori, non perché la loro attività è indegna, ma semplicemente perché gli speculatori sono i nemici dei risparmiatori e spesso della società civile. Trovare vantaggio nel tentativo di ridurre un intero Paese in povertà non appare come opera meritoria, anche se la legge della libertà dei mercati lo permette.

Non bisognerà mai rinunciare alla libertà per scongiurare queste jatture, ma utilizzare mezzi idonei a contrastare definitivamente gli speculatori e i mezzi di cui si servono.

articolo pubblicato il: 20/07/2011 ultima modifica: 05/08/2011

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