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"Seppina Degli Sciali"

di Cristanziano Serricchio


In libreria "SEPPINA DEGLI SCIALI " di CRISTANZIANO SERRICCHIO

La storia di una donna che sfida la malasorte e non abbandona mai la speranza, nelle delicate pagine di un grande scrittore. Un intervento chirurgico, una donna in fin di vita, il primario che cerca di salvarle la vita e la protagonista del romanzo: un'infermiera di nome Seppina che, in preda al panico, assiste il medico, gli passa gli strumenti di lavoro e, dinanzi al corpo addormentato della paziente, ritorna alla sua infanzia per ripercorrere tutta la sua vita. Non più angosce e anestetici, Seppina immagina gli "sciali" del suo passato, e rivive, respirando a pieni polmoni, tutto quello che è stato e anche quello che non è più. Quelle strisce dorate di sabbia e terra, imbevute di mare e di sole, tornano a scaldare, come un fuoco mai spento dalle turbolenze della vita, l'animo fragile di una donna cresciuta troppo in fretta. La storia di Seppina può essere letta come una favola o come la dura realtà di chi non ha mai ricevuto, ma ha sempre dato. La morte prematura del padre, la paura che ha divorato sua madre, quando ancora doveva crescere amorevolmente le sue figlie, la responsabilità nei confronti dei suoi familiari più intimi diventano, nel romanzo, non solo fonti di disperazione, ma, soprattutto, le motivazioni profonde per non accettare passivamente un doloroso destino.

Il rischio è l'altra faccia della vita e Seppina, a sue spese, impara a conviverci e a sfidare la malasorte. Che tutta la fede riposta nella giustizia divina sia un'illusione? Le perdite, i pregiudizi, più volte disincantano le fantasie fanciullesche, deludono le aspettative, e, la morte, anche quella, in questa storia, sembra diventare una parte integrante. La forza della speranza però non abbandona mai Seppina, lo sguardo illuminante dell'occhio di un "supervisore", la conduce, dopo innumerevoli esperienze affettive e lavorative, alla felicità e, finalmente, all'amore vero, l'amore che sa dare ancor prima di chiedere. Un romanzo commovente, ricco di episodi, spesso tragici, dai quali la "reattività" della protagonista vince la povertà e la solitudine.

Cristanziano Serricchio è nato a Monte S. Angelo sul Gargano. Il padre Michele era fabbro meccanico, la madre Angela casalinga. Ultimo di tredici figli, fra i quali quattro maestri di scuole elementari, conseguite l'abilitazione magistrale e la maturità classica, ha intrapreso anche lui la via dell'insegnamento laureandosi in lettere nel 1946 nell'Università di Roma. Uscito dalla guerra, ha sposato il 25 agosto del 1948 Delia Donnamaria dalla quale ha avuto tre figli che gli hanno dato sette nipoti. Ha insegnato nelle scuole elementari dal '40 al '42 e nelle scuole superiori dal '44 in poi. Incaricato preside dal 1954 e di ruolo dal '65 nell'Istituto Magistrale "Roncalli" di Manfredonia, ha svolto una intensa attività didattica e culturale. Dal 1962 al 1968 è stato assessore alla pubblica istruzione e cultura dando vita, fra l'altro, alla creazione del Museo Archeologico Nazionale e alla sistemazione della Biblioteca comunale. Recentemente è stato nominato vice presidente per la Puglia del Centro Studi di Storia Patria.

Vive a Manfredonia. Si interessa di poesia, di narrativa e di teatro, oltre che di studi storici, archeologici e letterari. Collabora a varie riviste e giornali. Suoi racconti sono stati trasmessi dalla Rai. Ha pubblicato opere narrative, raccolte di poesie, una in dialetto, e numerosi saggi archeologici, storici e letterari. Opere storiche e archeologiche: Manfredi e la fondazione di Manfredonia, Note su Siponto antica, Gli ipogei paleocristiani di Siponto, Le iscrizioni romane paleocristiane e medievali di Siponto, Federico II e l'abbazia di San Leonardo, Federico II e il De arte venandi, Gian Tommaso Giordani e i moti carbonari in Capitanata, Il sacco turco a Manfredonia del 1620, Topografia antica di Siponto, Sul sito di Siponto preromana, Siponto-Manfredonia. Sulle tracce di Giacometta Beccarini sultana d'Oriente. Saggi letterari: La poesia dialettale di Giacomo Strizzi, La poesia di Umberto Fraccacreta, La poesia religiosa di Girolamo Comi, L'opera poetica di Diego Valeri, Il sentimento della famiglia nei Promessi Sposi. E' presente in diverse storie letterarie e antologie, fra cui "Inchiesta sulla poesia" di L. Paglia (Bastogi, 1978), "Oltre Eboli: la Poesia" a cura di A. Motta, Carlo A. Augieri, L. Mancino (Lacaita, 1079), "Febbre, furore e fiele" di G. Zagarrio (Mursia 1983), "Gli scrittori e la storia" di M. Dell'Aquila (A. Signorelli 1985), "La Battana" n.74 e n. 81 (Rijeka 1974 e 1986), "Puglia" di M. Dell'Aquila (La Scuola, 1986), "Storia della letteratura italiana del Novecento" di G. Spagnoletti (Newton 1994), "La poesia in Puglia" di D. Giancane e Marco I. de Santis (Forum-Quinta Generazione, 1994), "Melodie della terra-Novecento e natura" di P. Perilli (Crocetti 1997), "Il pensiero dominante" antologia a cura di F. Loi e D. Rondoni (Garzanti 2001), "Poesia" (Crocetti aprile 1999), "Parole di passo-33 poeti per il terzo millennio" a cura di Raffaele Crovi (Aragno 2003), "Primo Premio Narrativa e Poesia-Benedetto Croce" (Edigrafital 2003), "Spigolando in Capitanata" (Edizioni Gema 2003), "Altri salmi" (Gallo e Calzati Editori 2004), "Nuovi poeti italiani" a cura di Franco Loi (Einaudi, 2004), "Bollettino" diretto da Edoardo Sanguineti, ecc.. Sue poesie sono state tradotte in lingua spagnola da E. Coco e Carlos Vitale, in lingua inglese da Joseph Tusiani, albanese da Caterina Zuccaio e serba da D. Mraovic, che ha anche tradotto il romanzo "L'Islam e la Croce". Ha collaborato e collabora a L'Albero, La Fiera Letteraria, Ausonia, Davide, Rassegna di cultura e vita scolastica, Cultura e Scuola, Vetera Christianorum, Letteratura e Società, Archivio storico pugliese, L'Osservatore Romano, Gazzetta del Mezzogiorno, ClanDestino, Il Rosone, Immaginazione, Resine, La Vallisa, Incroci, Il Rosone, Carte di Puglia, Confronto, La Capitanata, ecc. Opere di poesia: Nubilo et sereno, Foggia, 1950, L'ora del tempo,Lecce, 1956, L'occhio di Noè, Padova, 1961, L'estate degli ulivi, Padova, 1973, Stele daunie e altre poesie, Manduria, 1978 ed. ampliata, Lecce, 1999, Arco Boccolicchio, Foggia, 1982, Topografia dei giorni, Mandria, 1988, Questi ragazzi, Venezia, 1991, Poesie, Roma, 1992, Orifiamma, Padova, 1993, Soffi di petali-haiku, Roma, 1996, Lu curle -poesie in dialetto-, Pasian di Prato, 1996, Polena, Pescara, 1994, Riverberi di fine millennio, Taranto, 1997, Il tempo di dirti, Roma, 1998, Stele daunie -ediz. Ampliata- Lecce, 1999, Le orme, Forlì, 2001, Villa Delia, Lecce,2002, Una terra una vita, Foggia, 2008, La prigione del sole, introduzione di Franco Loi (di prossima pubblicazione). Opere di narrativa: Le radici dell'arcobaleno, Foggia, 1984 (Premio Bitritto), Il castello sul Gargano, Roma,1990, La montagna bianca, S. Nicandro Garganico, 1994, L'Islam e la Croce, (Marsilio, 2002) Premio Palazzo al Bosco e San Felice Circeo, Pizzengùnghele- Lumache di mare (L'Ippocampo, 2004). Si sono interessati alla sua opera letteraria con saggi, articoli e recensioni: Oreste Macrì, Mario Sansone, Diego Valeri, Mario Luzi, Maria Luisa Spaziani, Donato Valli, Michele Dell'Aquila, Giovanni Giraldi, Giacinto Spagnoletti, Guglielmo Petroni, Maria Corti, Silvio Ramat, Renzo Frattarolo, Raffaele Nigro, Plinio Perilli, Nino Casiglio, Vincenzo Terenzio, Ettore Catalano, Carlo A. Augieri, Antonio Motta, Lino Angiuli, Daniele Giancane, Francesco Grisi, Walter Mauro, Ferruccio Ulivi, Franco Loi, Emerico Giachery, Davide Rondoni, Franco Lanza, Antonio Piromalli, Alberto Frattini, Daniele Piccini, Mario Marti, Pasquale Soccio, Vincenzo Terenzio, Antonio Motta, Carmine Chiodo, Luigi Paglia, Domenico Volpi, Michele Coco, Giuseppe De Matteis, Stefano Lanuzza, Michele Coco, Vincenzo Jacovino, Cosma Siani, Emilio Coco, Sergio D'Amaro, Dante Maffia, Rodolfo Di Biasio, Giorgio Linguaglossa, Angelo Mundula, Stefano Verdino, Giuseppe Amoroso, Seyed Farian Sahahi, Curzia Ferrari, Giorgio Aricò, Sergio Imperio, Alberto Cavallini, Nicolà Menniti-Ippolito, Claudio Zeni, Alberto Cappi, Valerio Casagrande, Golem, Emilio Benvenuto, Mara Pace, Vito Barresi, Franco Cardini, Tommaso Scappaticci, Joseph Tusiani, Nicola Vacca, Alfio Siracusano, Giuseppe Fiamma, Domenco Cofano, Daniele Maria Pegorari, ecc. Nel 1979 è stato insignito di medaglia d'oro dal Presidente della Repubblica Pertini quale benemerito della cultura, della scuola e dell'arte. Nel "Fondo" di Pavia, istituito dalla scrittrice Maria Corti, si conservano varie lettere di critici sulla sua opera e i manoscritti delle raccolte poetiche "Stele Daunie" e "Le orme". Ha vinto numerosi Premi letterari, fra i quali il Premio Bari-Palese, Calliope, Albissola, Traiano, Adelfia, Frascati, Lucera, Bitritto, Ignazio Ciaia, Benedetto Croce, Palazzo al Bosco, ecc.. Nel 2003 Mario Luzi gli ha conferito il Premio Circe Sabaudia "Una vita per la poesia". Recentemente ha ricevuto il Premio di Poesia "Voce del Gargano" ed un riconoscimento per meriti poetici dal Sindaco di Bari, 2008.

articolo pubblicato il: 29/04/2011

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