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teatro
"Cirano de Bergerac"

al Teatro Vittoria di Roma


Al teatro Vittoria dal 3 al 15 maggio 2011

Cirano di Bergerac
di Edmond Rostand
Regia Corrado d'Elia
Con Corrado d'Elia, Monica Faggiani, Vincenzo Giordano, Bruno Viola, Tommaso Minniti, Marco Brambilla, Stefania Di Martino, Dario Leone, Antonio Giovinetto, Stefano Pirovano
Traduzione e adattamento Franco Cuomo e Corrado d'Elia
Scene Fabrizio Palla
Luci Alessandro Tinelli
Fonico Davide Boselli
Produzione Compagnia Teatri Possibili

Approda al Teatro Vittoria di Roma, Cirano di Bergerac, dopo essere stato 15 anni in giro per l'Italia, essere stato visto da 150 mila spettatori, e aver collezionato oltre 1.000 repliche in tutta Italia. Sono questi i numeri che testimoniano lo straordinario successo di Cirano de Bergerac, portato in scena dalla Compagnia Teatri Possibili, con la regia di Corrado d'Elia. Uno spettacolo che ogni anno appassiona un numero sempre crescente di pubblico e di fan e che è diventato nel tempo un vero e proprio manifesto generazionale e un cult del teatro italiano.

Al Teatro Vittoria di Roma, sarà ancora Corrado d'Elia (vincitore dei prestigiosi Premio della critica 2010 e Premio Internazionale Pirandello 2009) a interpretare l'indomito guascone dal lunghissimo naso e dalla irresistibile vitalità e a raccontare del suo amore non corrisposto per Rossana, invaghitasi invece di Cristiano, bello ma privo di spirito.

Con momenti di intensa fisicità e nella maniera asciutta, veloce, visionaria che contraddistingue le produzioni della Compagnia Teatri Possibili, si torna a raccontare la magnifica storia di Cirano, uomo eroico e virtuoso insuperabile nella spada e nella parola, la cui diversità e il rifiuto di farsi imprigionare dalle convenzioni sociali, dall'asservimento politico e culturale, dal conformismo ideologico e dal potere, viene pagata con la morte. Svestito delle piume del romanticismo e delle facili rime, tradotto in prosa, questo Cirano affascina per la fedeltà irremovibile ai suoi sogni, il suo amore per la libertà e l'anticonformismo che sempre lo contraddistingue, rendendolo finalmente figura umana concreta.

articolo pubblicato il: 28/04/2011

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