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cultura
la nave del tempo

un viaggio crononautico di un semisconosciuto drammaturgo spagnolodel XIX secolo


Il racconto dello scrittore inglese H. G. Wells su di un gente man dell'età vittoriana che viaggiava attraverso il tempo in una macchina di propria invenzione ebbe un grande successo, ma lo scrittore non fu il primo ad avere l'idea. Sicuramente sarà sorprendente per gli amanti della fantascienza saper che fu un semisconosciuto drammaturgo spagnolo che immaginò una macchina in grado di viaggiare nel tempo. Il romanzo fu pubblicato in Spagna nel 1897, più di sette anni prima che "La macchina del tempo" di Wells giungesse in libreria.

Enrique Gaspar avrà un riconoscimento postumo alla prossima mostra della letteratura fantascientifica organizzata a Londra dalla Biblioteca Britannica, con il suo libro che troverà una collocazione di tutto rispetto. "El anacronopete" sarà anche presto tradotto in inglese con il titolo "The Time Ship: A Chrononautical Journey" (La nave del tempo: un viaggio crononautico).

Sicuramente Wells non aveva avuto notizia del romanzo di Gaspar. Prima ancora, nel 1881, lo statunitense Edward Page Mitchell, aveva scritto "L'orologio che andava all'indietro", ma non si trattava di una macchina che permette ad esseri umani di andare e tornare del tempo.

La macchina di Wells era abbastanza minimalista, con il solo protagonista che vi entrava, mentre quella di Gaspar era molto più elaborata, un'enorme nave rettangolare, di ferro, con propulsione elettrica. All'interno, una lavanderia futurista, una cucina ed una piattaforma d'osservazione.

Il romanzo fu steso inizialmente come un'operetta comica quando Gaspar, stravagante diplomatico, era in missione in Cina, con l'intento di satirizzare il momento sociale del tempo. Mentre l'opera di Wells gode ancora oggi di riedizioni e arrivò anche sugli schermi, il romanzo di questo spagnolo ingegnoso e allegro cadde ben presto nell'oblio.

Fu grazie al lavoro di alcuni ricercatori di un circolo di appassionati di fantascienza che il romanzo riapparse dall'oblio. Nel 1999 fu diffuso in CD, poi fu stampato due volte ed infine messo online su Google. La letteratura spagnole del XIX secolo non si qualifica certo per la fantascienza, ma Gaspar, grazie al suo lavoro che lo costringeva a continui spostamenti, aveva avuto modo di conoscere le opere dei francesi Flammarion e Verne. Fu probabilmente vedendo il successo delle opere di Verne che Gasparebbe l'idea di scrivere un'opera che potesse avere il favore del pubblico popolare, per far facilmente cassa.

Ma Gaspar era soprattutto un umorista ed il suo libro è pieno di humor e satirizza gli usi ridicoli della scienza. Tra le righe si legge la domanda se il progresso scientifico e i progressi tecnologici siano o meno la risposta a tutto. Rispetto alla profondità delle domande di Wells, l'opera di Gaspar è molto più lieve, con personaggi come prostitute francesi e soldati spagnoli.

articolo pubblicato il: 16/04/2011

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