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spettacolo
"Pulcinella"

al Teatro Vascello di Roma


...E IL VASCELLO DANZA.... RASSEGNA DI DANZA CONTEMPORANEA Stagione Teatrale 2010-2011
dal 30 novembre al 5 dicembre

PULCINELLA
drammaturgia e coreografia AURELIO GATTI
musiche Marco Schiavoni
con Gianna Beduschi, Carlotta Bruni, Gioia Guida, Luna Marongiu, Marica Zannettino, Aurelio Gatti.
Costumi Giusi Giustino
Scene Capannone Moliere
Luci Stefano Stacchini
Compagnia MDA produzioni
Lo spettacolo è adatto a ragazzi da i 10 anni in su.

Infuria il temporale ed improvviso un fulmine s'abbatte in un deposito pieno di casse. Da strani fardelli bianchi, arrotolati, escono personaggi, goffi tutti uguali. Personaggi indefiniti dalla maschera ironica, piangente, incredula e sarcastica. Ha così inizio dall'imprevisto, dall'evento umanamente ingovernabile come sempre, il viaggio eroico, pauroso, ma avvolgente ed affascinante.

NOTE DI REGIA PULCINELLA Una delle caratteristiche di Pulcinella è sicuramente la capacità di sommare in sè elementi al limite della contraddizione alimentato e sorretto com'è da una continua dualità che sgorga dalle tensioni proprie di una Partenope conflittuale sospesa tra oriente ed occidente tra nobiltà e miseria tra potere e servitù tra desiderio e frustrazione tra acqua (quella del mare che favorisce lo spirito d'ingaggio e d'avventura) e fuoco (quello del Vesuvio che genera distruzione paura ed impotenza d'azione). Forse proprio per questo Pulcinella unisce in se stesso come nessun'altra "maschera" gli opposti e quegli anacronismi propri di un popolo che nella disperata necessità di sopravvivenza riesce a creare dal fatalismo un' acuta possibilità di scampo miscelando nel suo arruffato agire la libertà del sogno e la limitatezza del reale. E' quindi inevitabile che anche questa ennesima "storia" del servo-signore-maschera sia la narrazione di un piccolo grande viaggio: nel regno dell'immaginario del possibile e dell'eventuale e che racchiude quella sottile ed essenziale positiva saggezza proiettata al divenire sempre protesa a riconoscere e cantare la vita nella sua bellezza e grandiosità. Per noi Pulcinella è anche una alchimia un elisir contro la perdita dell'idea di futuro un farmaco per le derive del presente : per secoli il tempo è stato portatore di speranza e dal futuro ci si attendeva pace evoluzione crescita... o anche rivoluzione. Non è più così. Il futuro quello risolutore quello che prometteva quello concreto di partenopea citazione: " ha da passà a nuttata" è sparito. Sul mondo si è abbattuto un presente immobile che annulla l'orizzonte e con esso i punti di riferimento di intere generazioni. Alla maschera ci siamo rivolti per affrontare questa "eclissi del tempo" di contemporanea invenzione dove futuro e passato sono cacciati dalla coscienza individuale e collettiva in cui l'unico viaggio possibile è quello della cinica dismissione del futuro.

Il nostro Pulcinella si fa viatico: in un deposito pieno di casse abbandonate da molto tempo un omino che tra quegli imballi ha sempre vissuto s'aggira silenzioso. Forse è il custode - ignaro - di memorie e testimonianze ormai depositate e quindi dimenticate........ Infuria il temporale (che come è risaputo reca tempesta) ed improvviso un fulmine s'abbatte facendo sprofondare tutto nell'oscurità più completa. Ha così inizio - dall'imprevisto dall'evento umanamente ingovernabile come sempre il viaggio eroico pauroso ma avvolgente ed affascinante. L'omino si affretta ad accendere un lume e le casse si sono dischiuse magicamente animate. Da strani fardelli bianchi arrotolati escono personaggi goffi incerti e indefiniti dalla maschera ironica piangente ora incredula ora sarcastica. Avvolgono il vecchio e lo trascinano nel sogno nel viaggio immaginario che è pure il viaggio nella coscienza. Una nave un mercato mediterraneo una piramide un tribunale immagini speculari di desiderio d'evasione di necessità di affermazione e di paura di senso della vita e di coscienza della morte. Una poetica fatta azione dove la forma non è altro che un'essenza della poesia uno stupore un incredulo affacciarsi alla sorpresa della vita stessa. Alla fine del viaggio percorso che lentamente trasforma l'omino non è più una declinazione dell'umano ma forse Pulcinella egli stesso e comunque capace di intendere il respiro del tempo. Il primo Pulcinella della compagnia è nato oltre 10 anni fa da un " progetto tra a mici": Marco Schiavoni, autore delle musiche, la costumista Giusi Giustino e Roberta Garrison che, alla prima stesura, ha collaborato per la parte coreografica; tale è rimasto lo spirito e il gusto di questo rifacimento.

TEATRO VASCELLO via Giacinto Carini ,78 (Monteverde vecchio)

Orari spettacoli: dal martedì al sabato h.21 - domenica h.18

I nostri prezzi: Danza a: Intero € 12,00 ridotto € 10,00 Modalità di acquisto dei biglietti: Vi informiamo che l'assegnazione del posto numerato avviene nel momento dell'acquisto del biglietto. Verranno assegnati i migliori posti disponibili all'atto dell'acquisto. In ogni caso con la prenotazione il posto viene garantito anche in caso di tutto esaurito, purché i biglietti vengano ritirati entro un'ora prima l'inizio dello spettacolo. Abbonamenti: Prosa+Danza: carnet 10 spettacoli a scelta € 90,00 5 spettacoli a scelta € 50,00 gli abbonati hanno diritto al biglietto ridotto per tutte le manifestazioni programmate al Vascello offerta estendibile anche ad eventuali accompagnatori, inoltre avranno facilitazioni per assistere agli spettacoli del Festival Romaeuopa anche in altri teatri romani, e facilitazioni per il Teatro Eliseo. Come e quando acquistare Botteghino del teatro Vascello: lunedì dalle ore 10 alle ore 17 dal martedì al venerdì dalle ore 10 orario continuato fino alle ore 21. sabato dalle ore 16 domenica dalle ore 15 on line: www.teatrovascello.it

articolo pubblicato il: 24/11/2010

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