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editoriale
Berlusconi rompe con Fini ma i problemi si complicano

si andrà ad elezioni anticipate?

di Ada

Tra Berlusconi e Fini è finito tutto, accordi elettorali, poi politici e infine di partito. La decisione di espellere dal PDL, voluta da Berlusconi e dalla presidenza del partito (33voti su 36) chi non è in linea con la maggioranza, pone termine ad una ormai lunghissima serie di attriti e polemiche tra i due fondatori del PDL. Berlusconi ha detto di aver sopportato a lungo tutto quel che il presidente della Camera ha potuto dire sui vari problemi di questi ultimi mesi, sempre in sostanza in modo difforme dalle posizioni e dalle tesi del PDL . E' stato uno stillicidio - occorre dirlo- che non faceva prevedere nulla di buono.

Il punto di rottura è stato raggiunto pochi giorni fa quando Fini si è fatto capofila e portavoce di una "lotta" per la moralità politica - il cui fondamento è tutto da dimostrare - contro tutti gli indagati ( di qualsiasi tipo). Fin quando Gianfranco Fini ha parlato di alcuni aspetti particolari di problemi politici in dissonanza con la linea del partito unificato, il Cavaliere ha dovuto "abbozzare" pur non nascondendo la sua irritazione, ma quando il presidente della Camera ha cominciato a parlare di "moralità" è andato subito alla rottura definitiva. Il ragionamento di Berlusconi era facilmente intuibile: se Fini con le sue "uscite" viene "apprezzato" dalle opposizioni tanto da farsi definire il nuovo capo degli avversari del PDL, la linea è discutibile ma quasi innocua, perché - ragionava il presidente del Consiglio - mai le sinistre italiane a partire dal PD saranno così sciocche di allearsi con l'erede di Almirante. I loro elettori non lo capirebbero. Il "troppo" si è avuto quando il presidente della Camera è apparso a Berlusconi come un alleato dei pubblici ministeri, dimenticandosi di aver avallato e appoggiato tutte le leggi sulla giustizia ritenute dagli avversari "ad personam".

Le cose si sono ora messe male soprattutto per Fini , ma pure Berlusconi non crediamo che sia molto tranquillo, anche se ritiene che il suo Governo non corra alcun pericolo. Non sappiamo come andrà a finire, anche se in prospettiva appare sempre più probabile l'eventualità di elezioni anticipate.

articolo pubblicato il: 30/07/2010 ultima modifica: 05/08/2010

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