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arte e mostre
Specchiandosi nelle donne

a Civitanova Marche Alta

di Michele De Luca

La presenza a Civitanova Marche, nei primi anni del Novecento, della giovane Sibilla Aleramo che ha ambientò proprio qui il suo romanzo d'esordio, "Una donna", ha rappresentato lo spunto culturale per una ricognozione su come la figura femminile sia stata rappresentata nelle arti in un periodo in cui tra le donne cominciava a manifestarsi una forte ansia di cambiamento rispetto ai ruoli tradizionali; quello a cavallo tra Otto e Novecento è un periodo emblematico, che l'arte dell'epoca seppe cogliere con grande attenzione e sensibilità. Un "transito" - questo dell'altra metà del cielo - che in qualche decennio seppe approdare a nuove condizioni, a "consapevolezze" quasi rivoluzionarie, ad immagini nuove, che trovarono nelle arti figurative uno specchio fedele e negli occhi di pittori e scultori uno sguardo davvero "innamorato".

E' quanto ci racconta una accattivante mostra allestita tra gli stucchi settecentesci dell'Auditorium di Sant'Agostino a Civiranova Marche Alta, uno degli angoli più suggestivi della regione, a pochi metri dalla casa natale di Annibal Caro, il celebrato traduttore dell' "Eneide".

"Uno sguardo sulle donne: dai Macchiaioli a Modigliani" (questo il titolo della mostra curata da Stefano Papetti), propone un affascinante percorso espositivo scandito da oltre cinquanta capolavori di grandi maestri come Balla, Modigliani, Carrà, De Carolis, Licini, Morelli, Ghiglia, Primo Conti, Tranquillo Cremona e di tanti altri forse meno noti al pubblico più vasto, per il quale le loro opere inedite rappresenteranno una sorpresa, la vera novità di questa esposizione, al cui approfondimento sarà d'aiuto sicuramente la puntuale schedatura redatta da Enrica Bruni e Andrea Viozzi; in sei sezioni sono presentati i vari ruoli che le donne ricoprirono, da quello "eterno" di madri, a quello di lavoratrici, di artiste, di seducenti conquistatrici, di recluse "loro malgrado" in conventi e monasteri, oppure di "donne fatali" e di muse ispiratrici dell'opera dei loro compagni artisti.

La mostra, realizzata dal Comune (che ha realizzato il catalogo con testi anche di Marisa Vescovo e Marcello Verdenelli), dalla Pinacoteca Marco Moretti e dall'Azienda Teatri di Civitanova, punta l'obiettivo sulle opere che si conservano prevalentemente nelle collezioni pubbliche e private marchigiane, aprendo così anche una finestra sulle motivazioni culturali che sono alla base di scelte che le contraddistinguono, oltre ad offrire in visione opere sconosciute o poco note, come il toccante ritratto della signora Simboli eseguito nel 1928 da Balla, il ritratto della moglie Nanny dipinto da Licini negli anni Venti, opere di struggente sensualità come "Dopo la lettura" di Napoleone Grady, "Dolore" di Giuseppe Amisani, o sculture come "Nudo femminile" di Attilio Selva e "Estasi" di Giuseppe Renda, che - si dice - colpì un consumato "viveur" come il granduca Wladimiro di Russia.

Intanto emergono anche altri stili di vita, meno frivoli come i quadri di Domenico Morelli" e di Antonio Pratella sulla condizione delle suore, o più "popolari", ma non meno seducenti: basti guardare un quadro di incredibile dolcezza come "Le buranelle" di Camillo Innocenti, le opere dedicate all'universo contadino di Marco D'Avanzo, Augusto Mussini e Nazzareno Orlandi. E, finalmente, anche il mondo della pittura, considerato per molto tempo luogo riservato agli uomini, nei primi anni del Novecento, conta alcune rappresentanti femminili, sia tra le artiste (come Giulia Panichi, Imelda Santini e Giulia Centurelli, di cui si espone un intenso autoritratto) che tra le modelle, tra cui la famosa Lina Ciucci, moglie di Adolfo De Carolis, che la immortalò nel 1899 nella sua prima xilografia intitolata "Il ritratto della fidanzata". E infine c'è la donna, al di fuori di ruoli "catalogati" o di immagini più o meno stereotipate, colta nella sua più intima essenza di fascino e poesia: come ha saputo fare Sigismondo Mayer de Schanensee nel suo bellissimo olio "Pensiero dominante".

articolo pubblicato il: 28/06/2010

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