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teatro
"Aria nuova"

al Teatro Patologico di Roma


Dario D'Ambrosi e Associazione del Teatro Patologico presentano

"ARIA NUOVA" Frammenti del teatro dei nostri giorni... Rassegna teatrale presso il Teatro Patologico via Cassia, 472 dal 24 Giugno al 4 Luglio 2010

"Aria Nuova. Frammenti del teatro dei nostri giorni" è una rassegna ideata e diretta dal Teatro Patologico con l'intento di dar vita ad un evento nuovo in uno spazio nuovo. Nel nostro percorso artistico, che si basa prima di tutto sul coinvolgimento di persone con disabilità psichica, vogliamo ritagliare uno spazio in cui le nuove realtà teatrali di Roma e di tutto il territorio nazionale presentino il loro lavoro. Anche questa è una missione sociale oltre che artistica: vogliamo dar voce a quei gruppi e ai singoli che lavorano duramente per coltivare la loro passione e lo fanno quotidianamente con molte difficoltà. Aria di nuove forme di espressione, di nuova ricerca, di temi sociali ,di personaggi che animeranno la scena per veicolare il pubblico verso tematiche che ci sono care che sono quelle che raccontano la nostra realtà quotidiana universale e storica con uno sguardo sempre attento all'ambito sociale,a tutto ciò che ci circonda, sia quello che vediamo sia quello che ognuno con la sua personale benda non vuole o non riesce a vedere. Vogliamo ridere e commuoverci, vogliamo emozioni senza le quali sentiamo di non poter più vivere e affidiamo al teatro questo compito perché crediamo nella sua forza e nella sua straordinaria capacità di fortificare le relazioni umane attraverso la trasmissione delle sensazioni.

La straordinario spazio del Teatro Patologico che vanta una bellissima sala con 150 posti e il giardino antistante il teatro faranno da cornice a questa rassegna teatrale estiva creando un ambiente in cui stili, tematiche e linguaggi diversi si amalgamano uniti dalla volontà di comunicare pensieri e soprattutto emozioni.

Ogni sera si terrà un primo spettacolo nel giardino antistante il teatro che verrà allestito con un piccolo palco all'aperto. In seconda serata invece verrà presentato uno spettacolo all'interno della sala interna del Teatro Patologico. Aprirà la rassegna Dario D'Ambrosi, direttore artistico del Teatro Patologico, che proporrà uno spettacolo con il quale festeggerà trent'anni di carriera artistica e di sodalizio professionale con il Cafè La Mama Experimenthal Theatre di New York , ripercorrendo aneddoti, incontri e spettacoli di questo lungo percorso iniziato con Ellen Stewart direttrice del famoso teatro sperimentale statunitense. L'idea di questo progetto di rassegna teatrale è quella di una manifestazione di grande rilevanza artistica ma anche sociale dati i temi trattati, un evento di grande richiamo che possa operare anche nella direzione dello sviluppo culturale del territorio del Municipio XX con una programmazione assolutamente peculiare, capace di disegnare scenari teatrali pienamente contemporanei per promuovere uno scambio culturale seducente e creativo, che possa continuare nel tempo anche oltre la fine della manifestazione.

Biglietti: € 10,00 per due spettacoli Abbonamento 8 serate: € 65,00 Abbonamento 4 serate: € 30,00 Prenotazioni: 06 33434087 - teatropatologico@yahoo.it

Gli spettacoli si terranno presso la sede del Teatro Patologico in via Cassia 472 (zona Corso Francia).

PROGRAMMA
? 24 GIUGNO 2010 Ore 21:00 "ELLEN STEWART NON MI VOLEVA" racconto teatrale di e con Dario D'Ambrosi Con questo racconto teatrale Dario D'Ambrosi ripercorre i trent'anni di rapporto artistico con il Cafè La Mama Experimenthal Theatre di New York, ma soprattutto l'incontro con Ellen Stewart, direttrice del teatro d'avanguardia americano. Ci racconta di spettacoli, viaggi, aneddoti e incontri avvenuti in questi trent'anni di carriera artistica. Ore 22:00 "SUDDITI" performance musicale a cura dei Flangar No Flectar Uno spettacolo sui temi dell'esclusione, del potere e della ribellione. Musica e parola si moltiplicano e si fondono a formare un nodo unico, un linguaggio ibrido che è la somma di tante lingue e di tante vite diverse. Rock, classicismo, poesia, invettiva diventano gli strumenti per liberare l'immaginazione in un tempo dove i "sudditi" sono chiamati ad illudersi di possedere un'esistenza e a vivere e morire in suo nome. Gli intrecci sonori smascherano la follia del potere, così invasivo e penetrante da occupare ogni spazio. Le parole tracciano le vie della rivolta e delle infinite possibilità di riscatto. "Sudditi" mette in scena una nuova unità di misura, non una libertà ormai svuotata di significati, ma la presenza creativa e irriducibile, che non si piega allo spirito del tempo, ma lo nega, ogni giorno, ridicolizzando la sua assurda pretesa di unicità.
? 25 GIUGNO:
Ore 20:45 "PASTEUR. STUDIO SU DUE AMICI DIFFERENTI" di e con Alessio Pala - Hoboteatro Lui è un giovane che ripercorre episodi della sua vita intrecciando ricordi non direttamente propri, ma quelli collettivi della storia, una storia non fatta di libri e grandi personaggi, ma di uomini e donne che si batterono per la libertà e gli ideali di democrazia. L'attore in un gioco di scatole cinesi costruisce davanti agli occhi degli spettatori una realtà sfaccettata che parte dall'esperienza quotidiana di due ragazzi incontratisi al liceo per poi ampliarsi verso tempi storici diversi. Questi "eroi volontari o casuali" con le loro storie divengono motivo di riflessione, crescita e formazione per i due liceali che, diverranno degli adulti completamente differenti...
Ore 22:00 "L'ORA DELLA PERLA" di Alessandro Corazzi - Associazione Panni Sporchi con Alessandro Ibba e Serena Schietroma. Il testo narra la storia di un uomo, Giulio, profondamente in crisi a causa del suo lavoro o meglio del non lavoro. Tutto scaturisce dal suo licenziamento o forse da molto addietro...Giulio decide di darsi fuoco di fronte alla fabbrica che lo ha licenziato. Chiama anche la televisione e i giornalisti del posto, ma nessuno andrà a soccorrerlo. A passare di lì però giunge Carolina, una giovane ragazza di 18 anni, ancora spensierata e innocente che tenta con la sua purezza di dissuadere il povero Giulio. Mutui a tasso variabile, il precariato, la facilità con cui le aziende e le società decidono di mettere in mobilità i loro lavoratori, un amore che non riesce a sbocciare a causa della mancanza di denaro, un dialogo giocato sui ritmi della parola, a volte rallentati a volte frenetici. I movimenti in scena raccontano il vero carattere dei personaggi: giocati sul contrasto fra la staticità e l' immobilità di Giulio e la creatività di Carolina...
? 26 GIUGNO:
Ore 20:45 "CUORE DI PESCE" di e con Laura Graziosi Gli accadimenti della vita e le proprie scelte a volte rivelano il desiderio di non sentirsi soli, da qui la volontà in un monologo di avere un partner in scena, che sia come lo si immagina ad occhi chiusi, plasmato a proprio gusto. Così al centro sta lui, il Principe, l'uomo di pongo che ascolta, osserva, non parla, forse; ma è lo stesso il compagno di un viaggio, che diventa visione e si sviluppa in una relazione, accompagnata dalla colonna sonora come nelle migliori storie d'amore o d' avventura.
Ore 22:00 "UONDERLEND" - ovvero la localizzazione della voce in sistemi disordinati unodimensionali - di Lorenzo Berti - Industrie Low Cost Con Filippo Frittelli, Simone Levantesi, Alessio Pala e Lorenzo Berti Uonderlend è la fuga dalla continua violenza che subiamo. Non solo fisica. La violenza dell'innocenza, Alice bambina, ora più attuale che mai. Un posto dove rifugiarsi dalla vita quotidiana sempre uguale e sempre più inquietante. Per questo Alice attraversa lo specchio per non farne più ritorno. La realtà si mischia con l'immaginazione e si perdono i confini. Tutti colpevoli. Tutti innocenti. Tutti sfaccettature di un solito simulacro: Alice. Fantasmi di un fantasma. Tutti è Alice. Anche lo specchio che diventa la sua faccia. Senza volto. Con la faccia di tutti. Un evento del genere spegne ogni speranza.
? 27 GIUGNO:
Ore 20:45 "ODIO QUESTO LAVORO" di e con Pasquale Passaretti Sbagliare. Perseverare diabolicamente. Sbagliare allo stesso modo, la stessa battuta, allo stesso momento. Svestirsi della divisa da teatrante in un gesto di autocritica, mettendo da parte la dimensione artistica a cui inevitabilmente è legato il mestiere dell'attore, per arrivare all'inevitabilità dell'uomo di identificarsi con ciò che fa e non con ciò che effettivamente è. Neanche l'attore-personaggio può redimersi dalla cosiddetta "etica lavorativa" e così è sempre costretto a concludere il lavoro iniziato. Il lavoro, quello degli operai, quello delle casalinghe, è la questione introduttiva di un percorso che analizza il tempo, che è lentissimo nelle fabbriche ma veloce fuori, il tempo che si congela nell'ultima mezzora della fine del turno e che velocissimo si consuma nell'instante di un applauso. Il tempo che si ferma per coloro che lavorando muoiono, che lavorano per morire.
Ore 22:00 "UONDERLEND" - ovvero la localizzazione della voce in sistemi disordinati unodimensionali - di Lorenzo Berti - Industrie Low Cost Con Filippo Frittelli, Simone Levantesi, Alessio Pala e Lorenzo Berti
? 1 LUGLIO:
Ore 20:45 "RAUL RAUL" di e con Yamila Suarez Filgueira Lo spettacolo è ambientato in un classico e raffinato bar, simile a quelli di Buenos Aires... popolato da passanti anonimi, musicisti e da una venditrice di cravatte. Siamo negli anni 30. Attraverso la vendita delle cravatte, questo personaggio "Lupe", racconta la sua storia di amore: un "ricordo" di Buenos Aires accaduto tanto tempo addietro. La trama viene accompagnata dagli interventi musicali di due chitarre classiche ed un flauto traverso, (eseguiti dal vivo), in un repertorio di tango "viejo", e da brevi interventi di ballo.
Ore 22:00 : "IO NE SO QUALCOSA" di Giulia Innocenti e Francesco Colombo Regia di Giulia Innocenti con: Michele Mietto, Viviana Lombardo, Giulia Innocenti, Igor Horvat e Adriano Braidotti. Musiche originali di Giacomo Innocenti. La canzone "Freddo" per gentile concessione di Momo. Cosa porta un uomo a cercare la donna con cui poter morire? Dario è un intellettuale romantico. Non ha mai incontrato la donna della sua vita, quella con cui valesse la pena morire. Fino ad ora. Una sera in un locale notturno incontra Atma. Dario ne è immediatamente attratto, intuisce che potrebbe essere quella giusta. La donna sta aspettando un uomo ed è visibilmente nervosa. Dario capisce che quest'uomo non arriverà mai. Da questo momento comincia un gioco di seduzione e provocazione fra i due. Capiranno di essere intrisi dello stesso sentimento e soprattutto di avere un obiettivo comune: morire insieme alla persona amata. Perché questo è Atma per Dario: l'anima che fa al caso suo. Faranno un viaggio immaginario sopra una panchina che sarà per loro una moto, il Bateau Mouge, una gondola veneziana, e infine il tavolo di un ristorante di lusso dove si confesseranno il loro amore , si sposeranno e, festeggiando matrimonio e funerale, si uccideranno. Ma Dario arriverà ad esser prigioniero di questo amore morboso e del gioco che lui ha creato. L'unica via di scampo per uscire da questo vortice sarà qualcosa che lui stesso non aveva previsto.
? 2 LUGLIO:
Ore 20:45 "CHIUDETE BENE LA PORTA" di Giles Smith con Beatrice Presen. "Chiudete bene la porta" è un monologo teatrale adattato e diretto dal regista Giles Smith ed interpretato da Beatrice Presen. Ispirandosi a nove storie tratte dal testo La Vendetta di Agota Kristof, Giles Smith ha creato un unico personaggio per indagare sulla casualità e sul caos della vita. Sul palco sta una sedia e una persona che racconta di sè- Perché? Cosa succede? Perché parla? Perché è lì? Piano piano si comprenderà che qualcosa di strano sta per accadere.
Ore 22:00 : "DAVIES. Ovvero l'involuzione di un uomo qualunque." di Manuela Rossetti - Hoboteatro- con Alessio Pala. Davies nasce dal genio di Harold Pinter nella sua opera "Il Custode". In questo spettacolo si fa portavoce di un mondo, di una realtà, che tutti ben conosciamo. Lo spettatore si troverà ad essere uno dei tanti intrusi nella vita di Davies in cui si scardinano i confini della scena pinteriana verso una metamorfosi umana, non di crescita, ma un'involuzione verso la violenza e l'arroganza. La violenza è spesso la risposta ad un sopruso sociale, ad una condizione di invisibilità. La violenza è spesso la risposta ad un sopruso sociale, ad una condizione di invisibilità, come spesso si constata nel fenomeno del bullismo, della piccola criminalità, del mobbing sul lavoro, delle violenze domestiche. Davies è l'adeguamento e il risultato negativo di una società alienante e intollerante. Attraverso una sperimentazione continua sulle possibilità espressive fisiche, vocali ed emotive dell'attore, lo spettacolo crea una forte contaminazione di musica tradizionale, anche popolare, con la musica elettronica contemporanea, hip hop, dub step.
? 3 LUGLIO:
Ore 20:45 "NESSUNO" di Alessandro Corazzi con Alessandro Corazzi, Antonella Di Domenico - Musica del Vivo: Paolo Mattei Il personaggio portato in scena è un Ulisse moderno, meno eroico rispetto a quello omerico e meno intellettualmente complicato rispetto a quello di Joice. È una figura lieve e poetica che vive la sua esistenza "emarginata" in punta dei piedi. È un vagabondo che rifiuta, con pacifico anarchismo, la società e le sue regole. A raccontare le varie (dis)avventure sarà Nessuno in persona, in una mescolanza di realtà e fantasia, in un calembeur di ricordi, rimpianti, speranze ed illusioni, Nessuno racconterà la sua vita, ed affronterà i grandi temi della vita (l'amore, la libertà, la tolleranza...) con la leggerezza e la semplicità, che hanno solo i veri grandi poeti, cioè quelle persone che non sanno di esserlo. Il personaggio potrebbe essere interpretato come una versione teatrale, a colori e parlante dello Charlot di Chaplin. Nessuno, per concludere, è quindi il vero eroe moderno: coraggioso come Ulisse, romantico e povero come Charlot.
Ore 22:00 : " TRA UN DIO E UN AVATAR " di Lisa De Leonardis con Lisa De Leonardis e Andrea Di Bella , musiche di Massimiliano Buono Cosa significa "Le Baccanti" oggi? Qual è il significato della tragedia nel 2009? Come tradurre il messaggio di Euripide? Come renderlo comprensibile alle generazioni di oggi? Qual è la chiave dell'universalità del dramma? La risposta, cercata tra le parole della tragedia, è sorprendente. "Le Baccanti" è un dramma straordinariamente contemporaneo, che esplora una delle tematiche più attuali dei nostri giorni: il rapporto tra massa e potere, tra conoscenza/informazione e potere. E' in queste dicotomie che trova un'ulteriore ragione d'essere la duplice essenza de "Le Baccanti" vista come tragedia e commedia allo stesso tempo. Ma se la chiave di volta diventa la commedia, allora è chiaro che il suo mostro, ucciso trionfalmente, dimostra di essere il re, mentre l'eroe di questa uccisione è un dio che appare in veste bestiale. Spettacolo Vincitore del premio Fantasio Piccoli 2009 per la regia teatrale (selezione territoriale centro-sud).
? 4 LUGLIO:
Ore 20:45 "CONATUS" di Carlo Salvatori e Lucia Ciardo - Associazione Teatri InterIori con gli "Insensati" del Laboratorio Teatrale Senza Senso L'idea nasce da ciò che noi giudichiamo Perfetto o Imperfetto. L'Imperfezione, la Diversità, sono un valore oppure no? Imperfezione come possibilità espressiva dell'essere umano che si sforza per identificarsi in una Perfezione Artificiale. Qual'è, poi, il confine tra uomini e androidi, se sono in tutto simili all'uomo, possono provare emozioni, si pongono gli stessi interrogativi? Qual'è il confine alla libertà dell'uomo? Quale rapporto esiste tra il progresso tecnologico ed etico? Lo spettacolo affonda questi interrogativi attraverso il viaggio degli androidi alla ricerca del loro ruolo tra la loro Perfezione Biogenetica e Imperfezione Emozionale. E in tutto questo, qual'è il confine dell'Uomo Attore? Nella finzione scenica prova emozioni? Quanto nella perfezione recitativa c'é di imperfetto?
Ore 22:00 Performance "VIAGGI NELLA DIVINA COMMEDIA" di e con Marta Scelli Sarebbe o no rimasto sorpreso Dante Aligheri se qualcuno gli avesse pronosticato che di lì a 700 anni il suo capolavoro , la Divina Commedia, avrebbe conosciuto grande successo e popolarità? Eppure è quello che sta accadendo. Esperienza assimilabile a quella di un sogno: vivido, fitto di simboli.. un sogno che risucchia dentro di sé con le sue immagini potenti, le sue sonorità impensabili, le sue atmosfere, i suoi enigmatici personaggi, le storie che racconta nel suo snodarsi. Un viaggio teatrale che ci permette di fare scoperte meravigliose e impensabili.

L'Associazione del Teatro Patologico nasce nel 1992 diretta dal fondatore e ideatore Dario D'Ambrosi. Dal 1992 l'Associazione si occupa di un lavoro unico ed universale, quello di trovare un contatto tra il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale, dove girano ragazzi con gravi problemi psichici. Per anni l'Associazione svolge le sue attività didattiche, pedagogiche e teatrali nella sala di Via Ramazzini all'interno del Municipio XVI, fino al 2006 quando si trasferisce presso i locali della Provincia di Roma di via Cassia n°472 che diventa la nuova sede dell'Associazione del Teatro Patologico. Il sogno di Dario D'Ambrosi si realizza: creare una Scuola di Formazione Teatrale per ragazzi diversamente abili all'interno della nuova sede del Teatro Patologico, fare di questo spazio teatrale un grande laboratorio e l'unico posto al mondo in cui ci sia l'incontro e lo scambio di iniziative e progetti. In questi anni l'Associazione del Teatro Patologico ha svolto un lavoro nuovo, cercando di mettere in contatto il teatro e un ambiente dove si lavora sulla malattia mentale. Negli spettacoli nati nei primi anni di attività pedagogica, è cresciuta la libertà creativa. Lavorare in un luogo del genere è molto diverso che lavorare in un teatro, e tutti gli artisti che ci hanno lavorato hanno definito la loro esperienza come "una cosa magica". Si è trattato di ricercare, grazie all'ambiguità che offre il teatro, quella sottile linea di confine tra comportamento normale e comportamento deviante; fare incontrare artisti, operatori psichiatrici, malati di mente, normali spettatori, senza che questo significhi un ritorno al manicomio. Il Teatro Patologico ha presentato il suo lavoro in tutto il mondo; da Parigi - Barcellona - Amsterdam - Praga - Madrid - Monaco - Londra - soprattutto negli Stati Uniti dove D'Ambrosi ha presentato, con laboratori, il suo metodo di lavoro presso la New York University di New York, l'Akron University di Cleveland e l'Haward University di San Francisco, dove tuttora gli studenti di teatro studiano il Teatro Patologico. In Italia 24 studenti di Lettere e Psicologia hanno portato come tesi di laurea "IL TEATRO PATOLOGICO" fondato da Dario D'Ambrosi. L'Associazione ha vinto il biglietto d'oro nel 1995 e il Premio IDI (Istituto Del Dramma Italiano) nel 1996.. Dal 1992 l'associazione presenta i suoi lavori teatrali presso il Teatro Caffè La Mama di New York dove D'Ambrosi è membro dal 1994 insieme a nomi come Robert De Niro, Peter Brook, Al Pacino.

DARIO D'AMBROSI Dario D'Ambrosi è uno dei maggiori artisti d'avanguardia italiani, creatore del movimento teatrale chiamato Teatro Patologico. Attore, regista e autore di spettacoli che rappresentano pensieri e comportamenti di malati di mente, è da oltre trent'anni anni uno dei più interessanti fenomeni teatrali della scena nazionale. Fin da giovanissimo mostra una grande passione per il teatro unita all'interesse per lo studio delle malattie mentali, tanto da farsi internare per tre mesi all'ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano per osservare da vicino il comportamento degli psicopatici. Da queste due passioni nasce la formula del suo teatro, definito "teatro patologico" da uno di quei primi critici che si spinge fino allo spazio di via Ramazzini, a Roma, per assistere ai suoi primi lavori. Gli spettacoli del teatro patologico tendono ad indagare la follia, quella vera dei malati, al fine di ridare, come sostiene D'Ambrosi stesso, "dignità al matto". Dopo avere messo in scena i primi spettacoli, D'Ambrosi si trasferisce solo diciannovenne a New York, dove incontra Ellen Steward, fondatrice del Caffè La Mama, che lo fa esordire a teatro con il monologo Tutti non ci sono, che resterà in cartellone per mesi. Siamo alla fine degli anni '70 e il Caffè La Mama rappresenta il laboratorio artistico all'avanguardia per eccellenza, è il punto d'incontro di artisti quali Robert DeNiro, Andy Wharol, Lou Reed, Pina Baush e tanti altri. Dario D'Ambrosi continua a frequentare assiduamente il teatro, diventandone membro, proponendo vari spettacoli e dirigendo nell'89 il festival di teatro L'altra Italia. Tutti non ci sono, La trota, I giorni di Antonio, Il ronzio delle mosche, Allucinazioni da psicofarmaci, Cose da pazzi, Il principe della follia, Il nulla, Frusta-azioni, Volare, Sognando il mare, Un regno per il mio cavallo (tratto dal Riccardo III di Shakespare), Angelina, Medea, sono alcuni titoli degli spettacoli più significativi che Dario D'Ambrosi fino ad oggi ha scritto, diretto, interpretato e rappresentato nelle maggiori città italiane, New York e poi ancora Boston, Chicago, Cleveland, Los Angeles, Detroit e, in Europa, a Barcellona, Amsterdam, Monaco. Medea con Celeste Moratti Volare con D.D'Ambrosi I Giorni di Antonio con C. Moratti e Lorenzo Alessandri Molto rilevante è anche il lavoro di D'Ambrosi nell'ambito del cinema e della televisione. Ha lavorato al fianco di Anthony Hopkins e Jessica Lange nel film Titus di Julie Taymor. Ha interpretato il ruolo del flagellatore di Cristo nel celebre film La Passione di Mel Gibson. Nel 1997 è apparso nel film per la tv Don Milani, a fianco di Sergio Castellitto. Era uno dei protagonisti dello sceneggiato televisivo Racket. Era Angelo Lupi nel recente Padre Pio di Giulio Base, mentre nella Uno Bianca di Michele Soavi era il commissario Monti. È uno dei protagonisti del film Almost blue di Alex Infascelli. Nel film Terra di nessuno di G.Giagni e con Ben Gazzara è Lucigni. Ha poi lavorato nello sceneggiato televisivo di Michele Soavi Il Testimone. Nella serie "Romanzo Criminale" è l'ispettore Canton. D'Ambrosi ha realizzato la sua prima regia cinematografica, un film prodotto da Gianfranco Piccioli per la Hera International dal titolo Il ronzio delle mosche, con Greta Scacchi nella parte della protagonista femminile, la dottoressa Nalia. (http://www.gianfrancopiccioli.com/ilronziodellemosche) Scrive e Dirige "I.N.R.I." lungometraggio girato negli Stati Uniti prodotto dalla Pathological Performance Inc. A breve uscirà il suo ultimo film "L'incredibile storia di Antonio". Romeo and Juliet regia D. D'Ambrosi con Ashley Williams e Enrique Esteve, Cafè La Mama New York , Dicembre 2009

IDEATORE E DIRETTORE ARTISTICO Dario D'Ambrosi RESPONSABILE RASSEGNA Alessandro Corazzi CONSULENZA ARTISTICA E ORGANIZZAZIONE Chiara D'Ostuni ALLESTIMENTO SCENOGRAFICO Aurora Buzzetti FOTOGRAFO DI SCENA Ruggero Delfini STAFF ORGANIZZATIVO Gresy D'Ambrosi Cristiano Paliotto Michele Perillo Ilaria Schiavo
INFO: Teatro Patologico Tel. 06 33434087 E-mail: teatropatologico@yahoo.it www.teatropatologico.net

articolo pubblicato il: 11/06/2010

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