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"Anni Quaranta"

di Giovanna Pesapane


GIOVANNA PESAPANE, ANNI QUARANTA - I dieci anni che hanno cambiato il mondo

Giovanna Pesapane nasce a Bologna per la semplice ragione che il padre, ufficiale di carriera, vi è stanziato. A causa dei trasferimenti d'ufficio e in seguito allo scoppio della guerra , la famiglia è costretta più volte a traslocare di città in città. Nel 1947, dopo il miracoloso ritorno del padre da un campo di sterminio, si stabilisce a Milano. Da questa grande città Giovanna verrà, per così dire, "adottata" . Qui infatti ha passato la giovinezza , compiuto gli studi, mosso i primi passi nel mondo dell'antiquariato, affermandosi a livello nazionale. Nonostante i suoi numerosi impegni trova il tempo per dedicarsi alle sue grandi passioni: la scrittura e la pittura. Ha partecipato con entusiasmo alla realizzazione del libro "Nella memoria delle cose", donando 154 documenti del padre Ubaldo deportato politico nei Lager di Bolzano e di Flossenbürg. "Stavo rovistando in un vecchio baule di famiglia e molti documenti di mio padre sono saltati fuori. Non potevo gettarli, non potevo far finta di niente: la sua sofferenza doveva, in qualche modo essere una testimonianza dello strazio della seconda guerra mondiale. Per questo ringrazio l'Archivio Storico della Città di Bolzano per aver accettato la mia documentazione, che assieme ad altre sono servite alla realizzazione di un bel libro... per non dimenticare". ...e poi uno scampanio come da tempo non si sentiva, è un concerto di campane a festa che accarezza il cuore e poi grida, urla di gioia, la nostra via è piena di gente che si abbraccia , balla, piange, corre qua e là come impazzita e in mezzo a loro strani uomini armati fino ai denti, sporchi, abbronzati, le barbe e i capelli lunghi, gli stivali coperti di fango, gli abiti impolverati, il fucile a tracolla, i pesanti zaini in spalla, ma i volti ridenti, felici che gridano a gran voce "è finita, è finita!"...

articolo pubblicato il: 25/05/2010

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