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editoriale
tra euro in difficoltà e corruzione politica

forse poteva andare anche peggio

di Ada

Due domeniche fa tutte le strutture politiche ed economiche europee hanno tremato.

Per qualche ora si è temuto un crollo dell' Euro insieme con i valori dei fondi "sovrani" di tutti gli Stati continentali. In sostanza il crollo economico in Grecia stava per trascinare l'intera Comunità con esiti drammatici. Poi si è intervenuti con urgenza e decisione e l' attacco speculativo è stato bloccato. Ma non tutto è stato risolto ed ora l'intera Europa è costretta a rivedere alcuni aspetti dei bilanci dei vari Stati , compresa naturalmente l'Italia entrata anch'essa nell'occhio del ciclone delle speculazioni mondiali. E' difficile comunque prevedere cosa accadrà all'Europa se avvenisse una catastrofica caduta dell'Euro.

Per noi italiani è stata questa la notizia più drammatica e più seria, anche se qualcuno dirà che abbiamo di peggio a cui pensare, tipo il ritorno della corruzione in politica.

Nel nostro Paese, dalle tante ricchezze d'arte, ambientali e produttive, la corruzione non è mai mancata - tanto per gradire - oltre le varie mafie e criminalità organizzate, non prive di inventive esportate ormai in tutto il mondo. Un triste primato italiano tra i Paesi occidentali anche per quanto riguarda la corruzione che ora non vive soltanto nelle forze politiche, ma sembra essersi diffusa ancor più nei complessi organismi dirigenziali statali. Certo fa molto effetto la storia ridicola di un ministro che dice di non sapere chi ha pagato la sua bella casa, o l'0rganizzazione di un imprenditore edile che, per farsi degli amici (che potrebbero divenire utili per ottenere appalti) manda i suoi operai ad aggiustare i loro gabinetti. Amenità. Chi sarà accusato comunque di qualche reato risponderà alla giustizia, ma chi risponderà politicamente di quanto è accaduto e potrà ancora accadere ? Chi ha scelto la nuova classe politica - nome per nome - dopo il periodo di " mani pulite"? A chi rispondono deputati e senatori delle loro opere e azioni, forse agli elettori che neppure li conoscono?

Nessuno è stato eletto, come accadeva per il Comitato Centrale del PCUS o nel periodo fascista in Italia. Tutti sono stati nominati dai vertici dei partiti, come se gli uomini con le loro debolezze e passioni non esistessero. E noi a guardare, ma nel vuoto. "Mamma mia!" Forse poteva andare anche peggio!

articolo pubblicato il: 20/05/2010

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