In anteprima il 26 settembre 2026 alle ore 18.30, presso il Centro Trevi-TreviLab di Bolzano, lo spettacolo interattivo Fragile mette in scena danza classica, musica sperimentale, parola e videoarte per incarnare il mistero e l'imprevisto della vita. Al centro della scena Liliana Cosi, étoile tra le più celebri della danza classica italiana e già prima ballerina del Teatro alla Scala, e Roberto Fabbriciani, inventore del suono polifonico e tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Lo spettacolo sarà anche occasione per celebrare i vent’anni dell’associazione Spazio5 Contemporary Cluster – Studio Openspace.
Fragile è una messa in scena contemporanea che cerca di incarnare il mistero e l'imprevisto della vita, dove il gesto errante si fa poetico e ogni incontro può aprire un varco verso l'inconscio. L'ambiente è multisensoriale: suono, gesto e parola si fondono in un unico linguaggio scenico, una sorta di diario intimo e frammentario che invita a riflettere sull'esistenza, là dove corpo e mente restano permeabili alla memoria, al dolore e alla bellezza fugace del quotidiano.
La fragilità fisica diventa specchio della fragilità esistenziale: un luogo in cui l'anima percepisce la caducità delle cose insieme alla tensione verso l'infinito. Al centro della scena si sviluppa il dialogo tra il flauto di Roberto Fabbriciani e il movimento gestuale della danza, in video e dal vivo: un confronto continuo, a tratti armonico, a tratti in tensione. Sul fondale scorrono dettagli della gestualità di Liliana Cosi — mani, sospensioni, uno studio sul gesto nella sua precisione e nella sua intensità — mentre il corpo ripreso diventa materia visiva, quasi astratta, in dialogo con il corpo vivo in scena.
L'anteprima segna anche l'ingresso in scena della giovane danzatrice Gaia Anzivino, diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi. La coreografia dello spettacolo è firmata dallo stesso Rezart Stafa, che porta in scena il proprio linguaggio coreografico in dialogo con la tradizione classica incarnata da Cosi.
Ad accompagnare musica e danza, la voce dell’attrice e vocologa Alessandra Limetti con letture di testi tratti da vari autori, tra cui Rainer Maria Rilke, David Maria Turoldo, André Breton, Paul Valéry, Antonin Artaud e Igino Giordani, intrecciati in un percorso che attraversa solitudine, memoria, sofferenza e passione per l'altro.
Le protagoniste e i protagonisti
Liliana Cosi, ballerina di fama internazionale, milanese di nascita (1941) e diplomata alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala sotto la guida di Esmée Bulnes, ha danzato sui palcoscenici più prestigiosi del mondo e ha fondato il Nuovo Balletto Classico, di cui è direttrice artistica. In Fragile la sua gestualità, caratterizzata da precisione tecnica e intensità espressiva, diventa materia visiva astratta e poetica, ponte tra tradizione classica e ricerca contemporanea.
Roberto Fabbriciani, flautista di fama internazionale e inventore del suono polifonico, è tra i massimi esponenti del flauto contemporaneo. Interprete di Luciano Berio, Pierre Boulez, Sylvano Bussotti, John Cage, Luigi Nono, György Ligeti ed Ennio Morricone, ha collaborato con direttori e orchestre di prestigio – tra cui Claudio Abbado, Riccardo Muti, l'Orchestra della Scala, la London Sinfonietta e la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin – ed è autore di opere musicali e testi didattici editi da Ricordi e Suvini Zerboni.
Manuel Canelles, regista, coach teatrale e artista visivo di respiro internazionale, firma ideazione e regia dello spettacolo. La sua ricerca si concentra sulla pratica relazionale e sulla ridefinizione del linguaggio scenico in dialogo con l'arte contemporanea; da oltre venticinque anni collabora con istituzioni pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui Cittadellarte Fondazione Pistoletto.
Rezart Stafa firma la coreografia dello spettacolo, componendo il movimento scenico in stretto rapporto con la partitura sonora di Fabbriciani e con la memoria gestuale di Liliana Cosi.
Alessandra Limetti, attrice e vocologa milanese di adozione altoatesina, diplomata all'Accademia dei Filodrammatici di Milano e laureata in Filosofia, porta in scena una ricerca profonda sul corpo-voce come strumento di indagine esistenziale, trasformando il testo in energia viva.
Gaia Anzivino, giovane danzatrice diplomata al Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia sotto la direzione di Rezart Stafa e la supervisione di Liliana Cosi, porta in scena la vitalità di una nuova generazione della danza classica in dialogo con la ricerca contemporanea del progetto.
Spazio5 - attiva dal 2005 come hub di produzione e progettazione artistica - si posiziona come un contemporary cluster di incontro tra linguaggi espressivi. Dalla struttura concettuale e flessibile, collabora a livello internazionale con realtà museali e di ricerca sul contemporaneo. E' ambasciata ufficiale del progetto Rebirth-Terzo Paradiso di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto.
Fragile
Spettacolo interattivo e ambiente immersivo
Con Roberto Fabbriciani, Liliana Cosi, Alessandra Limetti
e con Gaia Anzivino
Ideazione e regia: Manuel Canelles
Coreografia: Rezart Stafa
Testi a cura di: Alessandra Limetti, Manuel Canelles
Progetto realizzato con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano.
articolo pubblicato il: 15/09/2026