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attualità scientifica
stelle migranti

Una credenza diffusa indica che le stelle tendono a permanere nella stessa zona della galassia in cui si sono formate. Alcuni astrofisici hanno recentemente messo in dubbio questa ipotesi e nuove simulazioni dimostrano che almeno nelle galassie simili alla nostra le stelle, al pari del Sole, possono spostarsi anche a grandi distanze. Se il Sole si è effettivamente mosso dalla zona in cui si è formato circa quattro milioni di anni fa, ciò potrebbe far mutare le convinzioni secondo le quali all'interno delle galassie ci sono le cosiddette zone abitabili che risultano più adatte di altre a sostenere condizioni necessarie alla vita.

L'attuale punto di vista sull'estensione della zona abitabile è basato sull'idea che certi elementi chimici necessari alla vita sono presenti in certi punti e non in altri del disco della galassia. Se le stelle si muovono, questa zona abitabile non può essere un luogo fisso e stazionario.

Ricercatori dell'Università di Washington, di Lancashire Central e del Canada hanno osservato che una stella durante il suo giro interno al centro di una galassia è intercettata da una specie di braccio a spirale della galassia stessa; in tal caso l'orbita della stella si fa errante e fa lo stesso movimento di una ruota di automobile quando oscilla superando una cunetta. Nelle simulazioni realizzate con potenti supercomputer si è osservato che le orbite di alcune stelle potevano diventare più grandi o più piccole, ma mantenendosi molto circolari, dopo aver incontrato questa specie di braccio a spirale.

Il nostro Sole ha un'orbita quasi rotonda e pertanto i risultati indicano che quando si formò si sarebbe potuto trovare più vicino o più lontano dal centro della galassia.

La migrazione delle stelle aiuta anche a risolvere l'enigma della composizione chimica delle stelle vicine al nostro sistema solare. Si sa da molto tempo che la mistura e la dispersione sono maggiori di quello che si pensasse se le stelle passano tutta la propria nel luogo in cui sono nate. Essendoci stelle procedenti da zone iniziali molto differenti, gli astri vicini al sistema solare presentano una diversità accentuata.

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