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sì, dopo, eh!

rimandare e procrastinare


Procrastinare è un verbo che non indica solo la volontà di rimandare al dopo qualcosa da fare, ma l'incapacità di scegliere fra due opzioni e di privilegiare il momento presente al futuro. Non si tratta di pigrizia, per cui si assolvono gli impegni solo all'ultimo momento, quando cioè è impossibile scansarli.

Una vecchia barzelletta recitava "non fare oggi quello che domani un altro farà al posto tuo" per stigmatizzare i furbi nei posti di lavoro.

Una recente indagine coordinata dal professor Piers Steel dell'Università canadese di Calgary evidenzia come la procrastinazione sia la discrepanza tra l'intenzione di lavorare e l'azione stessa del lavoro.

I procrastinatori provano il piacere dell'adrenalina che scorre nelle vene nell'urgenza del momento. Molti di loro affermano di preferire il lavoro fatto sotto pressione. Molti specialisti ritengono che in realtà queste persone sono ben lontane dall'essere felici a causa di questo abito comportamentale.

Per Steel la maggioranza dei procrastinatori convive con stress, sensi di colpa, bassa autostima e pentimento per aver sprecato tempo e non aver pianificato bene il lavoro precedentemente.

Questo tipo di comportamento non è solo dell'ambiente di lavoro ma tocca anche qualsiasi livello della scuola in generale, ivi compresa l'università.

Ma la procrastinazione è comune anche nella vita quotidiana, quando cioè si rimandano la visite mediche, si trascura la manutenzione della propria casa, si tralasciano i controlli delle proprie automobili, si ignorano i pagamenti.

Le risposte ai perché di questi atteggiamenti suggeriscono diverse ipotesi. Una potrebbe essere il desiderio di perfezione, un'altra il timore di sbagliare, ancora la convinzione di non meritare le eventuali gratificazioni direttamente legate all'azione da compiere.

Secondo Steel, ciò che più spiega la procrastinazione è appunto il voler valorizzare il presente, privilegiando sul momento impegni anche di poco conto rispetto alla prospettiva di un futuro che appare più lontano di quanto in realtà sia. A volte si evita un'incombenza perché non le si dà il giusto valore.

Un modo, quindi, per evitare di procrastinare è quello di considerare tutti i propri impegni interessanti e piacevoli, nonché importanti.

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