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attualità scientifica
viaggio al centro della terra

Il batterio Candidatus Desulforudis audax viator, scoperto in una miniera d'oro sudafricana a tremila metri di profondità, è stato battezzato l'Audace viaggiatore ed ha la capacità di vivere in completo isolamento, senza ossigeno, in totale oscurità e a sessanta gradi di temperatura.

Gli scienziati ritengono che questo microorganismo sia il primo ecosistema composto da una sola specie mai scoperto prima e che le sue caratteristiche possano fornire informazioni utili sull'eventuale vita su altri pianeti.

Una comunità di una sola specie è qualcosa di inedito nel mondo dei microbi perché l'unica specie dell'ecosistema deve trarre tutto il necessario per vivere da un ambiente privo di vita. Gli altri ecosistemi che non utilizzano la luce solare usano comunque prodotti di fotosintesi.

Il batterio sopravvive grazie alla disintegrazione radioattiva di uranio nelle rocce adiacenti. Da questa ottiene idrogeno e solfato e può costruire le proprie molecole organiche partendo dall'acqua, dai liquidi di ammoniaca delle rocce, dal carbone inorganico e dai nitrati, sviluppando così geni estremamente versatili, alcuni dei quali producono proteine ed amminoacidi.

Si tratta, dunque, della prova che esseri viventi possono esistere anche senza la luce del sole e che la vita può essere sviluppata in un solo genoma. L'acqua trovata nella miniera non ha visto la luce del giorno da più di tre milioni di anni, quanto si presume sia antica questa specie.

Questo microorganismo potrebbe sopravvivere benissimo sotto la superficie di Marte o di Enceladus, una delle lune di Saturno.

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