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cronache
l'uomo verso il cielo

da Stonehenge a Hubble


Stonehenge, preistoria, e Hubble, attualità, rappresentano la costante ricerca dei misteri del cosmo.

L'astronomia è nata proprio dalla la curiosità dell'uomo di conoscere il cielo e i suoi segreti. All'inizio l'unico strumento che l'uomo aveva a disposizione era l'occhio, ma già nella preistoria faceva previsioni sui raccolti , sulla nascita degli animali, sugli eventi futuri.

Stonehenge era probabilmente una stazione per osservare la nascita del sole e della luna.

Gli egizi, grazie all'osservazione degli astri, definirono in trecentosessantacinque giorni l'anno solare. I greci fecero dell'astronomia una scienza. Gli arabi furono eccellenti astronomi.

L'Europa, sotto la pressione della Chiesa Cattolica, non sviluppò l'astronomia e rimase ancorata alla teoria geocentrica. Solo nel quindicesimo secolo ripresero gli studi e si imposero personalità come Copernico, Keplero e Galilei. A quest'ultimo si deve l'invenzione del telescopio che gli consentì di scoprire le lune di Giove, le montagne sulla Luna e le fasi di Venere. Ma non poté affermare che la terra ruotasse intorno al sole e la teoria eliocentrica rimase ancora un tabù.

Ma a partire da Newton, lo studio dell'universo e la ricerca di risposte sulla sua origine sono stati punti salienti della stessa speculazione filosofica; pensiamo alla teoria di Kant-Laplace.

Nel ventesimo secolo, quello che era considerato solo un ambito scientifico si è trasformato in un terreno di confronto tra Stati Uniti e Russia, entrambe interessate a legittimare la supremazia dell'una sull'altra.

Una vera e propria guerra quella della corsa alla conoscenza dello spazio. Il russo Yuri Gagarin per primo percorse l'orbita terrestre e gli statunitensi Neil Amstrong e Edwin Aldrin passeggiarono sulla superficie lunare.

Attualmente sonde spaziali, equipaggi impegnati nei più disparati esperimenti, missili e basi spaziali, missioni complesse verso i confini della Galassia affollano il cielo e tutti accomunati dallo stesso desiderio: quello di catturare i segreti dell'universo. I costi per tutto ciò sono altissimi ma le risorse non vengono lesinate, l'ansia di conoscenza è più forte di qualsiasi altra priorità sulla terra. E Hubble, il gigantesco e sofisticato telescopio, è un occhio costantemente puntato verso l'universo.

Se il cielo assorbe tante energie, non sono meno attive, comunque, anche le ricerche di archeologi nel mondo.

Solo due anni fa, è stato rinvenuto su una collina nei pressi di Calçoene, nello stato brasiliano di Amapà, un insieme di pietre disposte in modo particolare. Queste pietre costituiscono un cerchio del diametro di circa trenta metri e secondo gli archeologi brasiliani si tratterebbe di una costruzione paragonabile a Stonehenge e essere, quindi, un osservatorio astronomico ed anche luogo di riti religiosi.

La struttura sarebbe legata a eventi celesti, come ad esempio il solstizio d'inverno. Sono state contate centoventisette pietre scure, alte circa quattro metri ciascuna.

La scoperta potrebbe rivelare segreti degli Indios pre-colombiani e principalmente sugli insediamenti umani in Amazzonia.

Durante il solstizio del 2007, i ricercatori erano sul luogo per le osservazioni. Una delle pietre piccole, al momento dello zenit, non proiettava ombra ai lati, quindi era perfettamente allineata col sole.

Ma questi rilevamenti hanno bisogno di ulteriori prove per stabilire esattamente quale popolazione abitasse nella zona e di analisi del materiale rinvenuto.

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