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cultura
Machado de Assis

un grande brasiliano

di Carla Santini

Quest'anno ricorre il centenario della morte dello scrittore brasiliano Machado de Assis. E' unanimemente considerato il maggiore autore brasiliano, ma per la vastità della sua erudizione e la varietà delle influenze, le innovazioni formali dei testi, la visione critica e il carattere universale dei temi che affronta può essere giustamente annoverato fra i grandi della letteratura mondiale.

La ricorrenza del centenario è stata l'occasione per una rilettura critica di tutta la sua produzione che spazia dai romanzi, alle poesie, ai racconti, ai testi teatrali e ai saggi di critica letteraria. Specialisti provenienti da vari paesi del mondo hanno partecipato ad un Simposio internazionale su Machado de Assis che si è svolto a San Paolo. Ognuno ha affrontato un particolare aspetto dell'opera.

Joaquim Maria Machado de Assis era nato nel 1839 a Rio de Janeiro e nella stessa città morì nel 1908. E' uno scrittore ancora oggi di nicchia, per intellettuali; non è infatti molto noto all'estero, eppure leggendo le sue pagine si incontrano echi di Dante, di Tito Livi, di Leopardi, di Boccaccio, di Shakespeare, di Cervantes, di Sterne, tanto per citarne alcuni. Qualcuno ha definito la sua erudizione una sorta di Torre di Babele del sapere. Ma questo non indica imitazione tout-court, ma studio appassionato e capacità di rielaborazione personale, facendo proprie le suggestioni del passato nell'eterno gioco fra la memoria e il contesto storico in cui si vive. Del resto i Greci hanno scritto tutto e sono ancora maledettamente attuali tanto da minare la voglia di scrivere e di leggere quello che ha costituito e costituisce la letteratura dei vari popoli a loro successivi.

Ad esempio Machado de Assis affronta la dialettica del tempo fra il tempo secolare e la prospettiva universalistica attraverso personaggi che appartengono ad una umanità millenaria alle prese con i misteri secolari dell'esistenza. Crea situazioni ambigue che possono trarre in inganno il lettore con la sottigliezza e l'ironia narrativa, enfatizzando il soggettivismo e giocando con l'ordine cronologico, quasi a farlo scomparire. Il suo stile passa attraverso il ricorso all'aforisma, alla ridondanza, al paradosso, allo straniamento, all'ironia, al sarcasmo. Grazie all'oggettivazione si pone in modo problematico di fronte alla fiducia nella scientificità e nel progresso dell'umanità con una visione ironica che a tratti sfocia nella comicità delle situazioni. L'invenzione della fotografia suscita in lui, romantico, un sentimento contrastante, in quanto la considera da un lato come una violazione dell'intimità della persona, dall'altro un utile strumento di lettura della realtà.

E nel confronto fra modernità e ricordi anche la magia e la stregoneria entrano nei suoi racconti; la esuberante natura e gli uomini e le donne di Rio sono parti integranti di uno stesso paesaggio, in osmosi continua, che è quello della realtà complessa di Rio durante il periodo dell'Impero Brasiliano. Le descrizioni e le spiegazioni non sono mai lunghe, ma le immagini sono vive e definite.

La bibliografia è molto ampia.

E' possibile incontrare traduzioni in lingua italiana, anche se alcune sono antiquate nella forma o troppo libere.

Fra i titoli dei romanzi più significativi Don Casmurro e Memorias postumas de Bràs Cubas, Memorial de Aires; fra i racconti Contos fluminenses, Varias historias.

Machado de Assis può essere considerato ormai un classico della letteratura di lingua portoghese, anche se nacque e visse aldilà dell'Atlantico.

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