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editoriale
perdere il pelo, tenendosi stretto il vizio

sette anni con i lettori

di Giuseppe Martino Martinelli

webmaster

"La Folla del XXI Secolo" perde il pelo. O meglio, lo cambia, come un animale che cambia il colore della pelliccia all'avvicinarsi dell'inverno.

Alla vigilia del suo ottavo compleanno, il giornale è stato in parte ridisegnato nella veste grafica. Questo cambiamento avviene a margine di una modifica più profonda: la nuova LaFolla.it abbandona la struttura di mensile a favore di una struttura più snella, nella quale di giorno in giorno vengono aggiunti nuovi articoli.

Questa modifica è dovuta ad una doppia necessità: fronteggiare da un lato la voglia, in tempi di grandi cambiamenti, di mantenere uno sguardo sempre puntato sull'attualità; dall'altro, di poter essere ancor più aggiornati su mostre, spettacoli teatrali e musicali, cinema e in genere sulle attività culturali del nostro paese.

Una grande novità è costituita dal menù di navigazione a sinistra, dal quale è possibile accedere alle sezioni interne e ritrovarvi gli ultimi articoli pubblicati di uno specifico argomento. Anche le sezioni di link sono state rimodellate e aggiornate, così come la sezione della corrispondenza e le gallerie di immagini.

Di tutte le funzioni e caratteristiche della vecchia versione, nessuna è stata abbandonata; sono state reintegrate nella nuova struttura di modo da rendere il passaggio il meno brusco possibile. Per gli affezionati alla struttura mensile è possibile visualizzare tutti gli articoli del mese corrente nella sezione archivio, e avere così il piacere di leggere il numero completo una volta al mese.

Alla newsletter mensile è stato affiancato un nuovo strumento, i feed RSS, che consente di mantenersi costantemente aggiornati sui nuovi articoli pubblicati. Si tratta di uno strumento potentissimo, già usato in gran parte dei siti di informazione e che rende LaFolla.it ancora più facile da usare.

Una caratteristica è rimasta del tutto immutata. LaFolla.it rimane un giornale completamente gratuito, come è sempre stato.

La nuova veste grafica non deve però trarre in inganno. Seppur abbia perso il pelo, LaFolla.it intende più di ogni altra cosa tenersi stretto il vizio. Il vizio di parlare fuori dai denti di politica, di scherzare sulle anormalità del nostro paese, di scoprire e raccontare episodi nascosti o dimenticati della cultura, della storia e della religione, di informare sulle nuove uscite editoriali, di aggiornare sui temi di cronaca, attualità scientifica e medicina, di essere, insomma, La Folla del XXI Secolo.

Le critiche e i commenti dei lettori, in una fase di revisione tanto profonda, non possono che essere graditi, al fine di rendere LaFolla.it sempre più il giornale che vogliamo leggere.

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