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politica estera
grandi manovre nel Pacifico
di Lf

Taiwan ha chiesto l'adesione al trattato di Libero Commercio transpacifico, dopo pochi giorni che la Cina aveva avanzato un'identica istanza.

Le autorità di Formosa, come si è chiamata per secoli, non arretrano di fronte alla strategia di Pechino di isolare e poi annettere l'isola, considerata semplicemente una provincia ribelle che, peraltro, ha rappresentato la Cina nell'Assemblea e nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Fu il Presidente Nixon nel 1971 a permettere la sostituzione di Taiwan con la Cina comunista, mentre fu un altro Presidente statunitense, Carter, a stabilire nel 1978 regolari rapporti diplomatici con Pechino. Nessuno dei due chiese che la Cina riconoscesse l'indipendenza di Taiwan.

Firmato nel 2018, il Trattato raggruppa undici Paesi delle due sponde del Pacifico e rappresenta quasi il quindici per cento dell'economia mondiale.

La maggioranza dei Paesi membri è anche controparte chiave del commercio estero di Taiwan.

Le domande di adesione, sia da parte di Pechino che di Taipei, avvengono un momento in cui sono molto forti gli attriti tra la Cina e l'Australia, Paese membro del Patto, per la supremazia economica e politica nella regione.

articolo pubblicato il: 24/09/2021 ultima modifica: 06/10/2021

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