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spettacolo
i 100 anni di Marlene

Se fosse ancora viva, Marlene Dietrich avrebbe compiuto da pochi giorni i cento anni. Avrebbe forse ricevuto stuoli di intervistatori o forse avrebbe preferito trascorrere i suoi ultimi giorni lontano dalle telecamere, che troppo spesso sono loro malgrado impietose facendo vedere a milioni di persone un mito sopravvissuto alla propria stagione di gloria.
Marlene è ancora viva per gli spettatori, ogniqualvolta una stazione televisiva ripropone il film che le diede il successo, L'angelo azzurro. Nonostante siano passati più di settanta anni da quel 1930 in cui Josef von Sternberg girò Der blaue Engel, trasposizione poco fedele del romanzo Professor Unrat di Heinrich Mann (ma al cinema la sensibilità del regista tradisce sempre, o quasi, il materiale da cui la pellicola è tratta), Lola Lola, cantante di cabaret, riesce ancora a sedurre nuove generazioni di giovani semplicemente aggiustandosi le calze.
Gran parte della forza di questa pellicola (girata quasi completamente in interni, come tutti i capolavori che non hanno bisogno di effetti speciali) nasce da quel gesto così femminile e oggi quasi dimenticato, dopo l'avvento del pratico collant. Il resto è la voce roca con cui Marlene interpreta la canzone Ich bin von Kopf bis Fuss auf Liebe eingestellt (Dalla testa ai piedi sono fatta per l'amore), la sua bellezza sensuale, la sua interpretazione perfetta della carnale Lola Lola.
Il film doveva essere incentrato sulla figura professor Rath, soprannominato Unrat (Spazzatura) dai suoi allievi, che si perde per amore di una cantante da locali malfamati. Ma la pur perfetta caratterizzazione di Emil Jannings viene completamente messa in ombra da quella della Dietrich; ad ogni apparizione Marlene riesce a non essere mai monotona, a dare sfumature sempre diverse allo stesso profondo, animalesco appello carnale. Lola Lola in pochi tratti assume tantissime sfumature di una femminilità prorompente, maliarda, volgare, ma anche tenera e innocente. Non è lei che provoca la caduta del professore; Unrat cade perché ciò è nella forza delle cose, perché non sa e non vuole resistere al fascino di Lola Lola che lo porta alla degradazione e alla morte.

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