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attualità
istruzione e/o educazione
di Gianfranco Scialpi

La storia della scuola elementare è stata contrassegnata da un certo pendolarismo pedagogico. I programmi didattici, infatti, sono stati alternativamente condizionati dal binomio istruzione/educazione. Ogni volta la scelta è stata condizionata dal contesto socio-culturale e più precisamente dall'idea di uomo che ogni momento storico ha perseguito . Ad esempio, in periodo positivista è prevalsa l'opzione contenutistica/disciplinare con il compito di formare "lo strumento testa" ( Gabelli), esaltando il metodo, la strategia; nei momenti storici , invece, caratterizzati dallo spiritualismo o dal personalismo l'attenzione si è rivolta verso la dimensione educativa, privilegiando la creatività, l'inventiva dell'alunno, al quale occorreva impartire norme morali, finalizzate soprattutto a cristallizzare i diversi soggetti in ruoli definiti. Quest'attribuzione di funzioni statiche favoriva l'idea di una società scarsamente dinamica e proiettata verso il futuro.
Ora grazie allo sviluppo delle scienze psicopedagogiche soprattutto alle ricerche di J. Bruner tale frattura è stata ricomposta, liberando l'educazione di quegli elementi religiosi e valoriali che per diverso tempo ne avevano impedito una coniugazione con l'istruzione. Concretamente gli attuali programmi didattici presentano la seguente sfida: è possibile formare persone critiche e riflessive attraverso la proposizione di contenuti e concetti che caratterizzano significativamente ogni singola disciplina scolastica.

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