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elzevirino
il dagherrotipo
di Ada

Estate 2002, un tranquillo finesettimana con mezza Italia al mare o in montagna. Il telegiornale sciorina stancamente le solite notizie sulle code autostradali e via elencando, poi quasi vergognandosi passa alle informazioni politiche e giudiziarie: un pentito di mafia, sembra, sta parlando e sta mettendo nei guai un bel po' di gente, tra i quali alcuni di primo livello, da non molto tempo eletti in Sicilia, , naturalmente non è certo, ma così sembra, qualcuno che ha che fare con Agrigento. Sembra proprio che questo qualcuno abbia venduto come amministratore locale i diritti per lo sfruttamento dei "templi" ad una multinazionale, naturalmente americana. A ridosso dei monumenti vorrebbero realizzare alberghi, strutture di soggiorno e di spettacoli. Lo scandalo è immediato e il pentito sembra proprio attendibile a detta di tanti giornali anche se "naturalmente l'imputato è innocente fino a prova contraria". Intanto se ne fa il nome . Il servizio televisivo è impeccabile perché la notizia e le indiscrezioni vengono da Bruxelles la cui procura generale del Re sta stringendo i tempi . Due giorni di bombardamento mediatico in Europa, i giornali e le tv non parlano d'altro anche perché non ci sono grandi notizie sul terrorismo. Poi arriva quella del mandato di cattura: l'amministratore siciliano il quale è già caduto dalle nuvole alle prime notizie viene prelevato dalla polizia e messo al sicuro. Poi si vedrà.
Che c'entra Agrigento con Bruxelles ? Niente, dicono i magistrati belgi, perché l'imputato verrà consegnato alle autorità italiane. Bene, allora tutto è a posto.
Una settimana di grandi emozioni in tutta Europa, per la prima volta viene applicato l'accordo per il " mandato di cattura europeo" e con buoni risultati si afferma. I titoli dei giornali sono indicativi: "Finalmente l'Europa si è mossa, la mafia verrà eliminata", " Un problema di tutti noi" dice "Le Monde" a Parigi, " Metteremo fine alla corruzione italiana" avverte una imprecisata testata berlinese, quelli spagnoli non sono da meno tanto Madrid ha già ottenuto dall'Europa quel che voleva: la consegna dei terroristi baschi rifugiatisi da tanti anni in Francia.
E in Italia ? C'è il solito batti e ribatti tra destra e sinistra. Qualcuno ipotizza che in qualche procura italiana si sta indagando su una bambina di Canicattì scomparsa da mesi ma la cui foto è stata vista su un sito di pedofili molto visitato in Belgio e che é imminente una grossa operazione in tutta Europa che vedrebbe implicati nomi "eccellenti" .
Autunno 2002. I telegiornali non si smentiscono. Sono sempre le solite selezioni di notizie, salvo inserimenti dell'ultimo momento. Torna alla ribalta Agrigento. L'inchiesta sui " templi" è stata chiusa. Gli amministratori non avevano nulla da nascondere : il presunto pentito aveva sentito dire tutto quello che ha sconvolto in estate mezza Europa intellettuale durante una cena in una pizzeria del luogo, tra due commensali non identificati in vena di chiacchierare e poi a voce alta tanto per rallegrare la serata. La sera successiva, perché bisogna essere equilibrati, in TV si è pronti a parlare di Bruxelles, ma dalla capitale belga non hanno nulla da dire, salvo un commento sui soliti italiani pronti a denunciare complotti un giorno sì e l'altro pure. Scavando a fondo il solerte giornalista viene infine a sapere che qualche indagine è stata fatta, ma un esperto di foto ha dimostrato che la bambina di Canicattì non era una bambina e che la fotografia distribuita in tutta Europa ed in qualche Paese del Nord Africa era dopotutto una minorenne /sì/ ma fotografata con mezzi rudimentali, quasi come quelli degli albori dell'invenzione lumieristica, nel 1900 o giù di lì. Vai poi a dire che non si è obiettivi.

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