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attualità
un italiano a stoccarda

Niccolò Jommelli, musicista napoletano, vissuto nel XVIII secolo, poco conosciuto in Italia, fu invece apprezzato in Germania dove visse per circa un ventennio. Lì compose moltissime opere. La prima fu un'opera buffa, "L'errore amoroso", e poi via via moltissime altre. Fu a Roma, dove ebbe il posto di maestro coadiutore in san Pietro, a Venezia, a Bologna, a Vienna, dove compose "Achille in Sciro" e "Cato in Utica", ma la sua arte raggiunse la piena maturità a Stoccarda, che oggi lo onora intitolandogli una strada.
Come compositore melodrammatico mirò soprattutto a legare musica e testo poetico, cosa mai fino ad allora riscontrata.
Visse gli ultimi suoi anni nei pressi di Napoli dove compose altre opere che non ebbero una buona accoglienza e questi insuccessi lo spinsero a dedicarsi alla musica sacra.
"Nessuno è profeta in patria"; mai questo proverbio si attanagliò così perfettamente come a Jommelli, che solo in Svevia trovò quella gloria che oggi è riconosciuta dalla città di Stoccarda.
L'intitolazione di una strada di Stoccarda a Jommellli è il primo passo di un cammino che la comunità italiana in Svevia sta intraprendendo per onorare quei tanti italiani che nel secolo XVIII trovarono nella città di Stoccarda quella tranquillità economica e quegli onori di cui la patria era stata avara.

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