torna a "LaFolla.it" torna alla home page dell'archivio contattaci
cerca nell'archivio




ricerca avanzata


Google



contattaci

ingrandisci o rimpicciolisci il carattere del testo

diritto
vacanze bagnate vacanze rovinate?
di Stefano Ratiglia
Avvocato civilista

Al rientro dal periodo di ferie estivo proponiamo, anche se in limine litis, un breve vademecum su come comportarsi in caso di problemi occorsi durante le nostre vacanze. Discorso a parte meriterebbero le bizzarrie metereologiche di questo ultimo periodo (chissà a quanti di noi è venuta la voglia di intentare una causa di risarcimento a Giove Pluvio) ma, con riguardo a ciò che qui interessa, ecco quali sono gli strumenti utili da conoscere per porre rimedio e, per il futuro, prevenire frodi o inconvenienti subiti durante una vacanza.

E', in primo luogo, da evitare, a meno di non conoscere la serietà di chi lo propone, un viaggio last minute. Meglio sarebbe rivolgersi per tempo ad una agenzia di viaggio aderente alla FIAVET, con addetti competenti e disponibili. La miglior garanzia di riuscita del viaggio o del soggiorno prescelto (c.d. pacchetto) è ovviamente fornita da un Tour Operator conosciuto, che abbia specifica e consolidata esperienza dei luoghi che desideriamo visitare. Seguendo questi semplici consigli difficilmente ci si ritroverà in un tugurio di periferia se si è scelto, ad esempio, un buon hotel tre stelle al centro di Parigi.

Anche se quando si prenota un viaggio in Agenzia ci si sente già un pò in vacanza, non dimentichiamoci di leggere attentamente le condizioni contrattuali. In particolare verifichiamo che sia inserita la clausola di risoluzione del contratto per eccessiva onerosità qualora il prezzo del pacchetto acquistato dovesse aumentare di oltre il 10%. Ugualmente verifichiamo se è prevista una polizza contro l'annullamento da parte nostra del viaggio, che ci tuteli da penali a volte eccessive (sino al 100%).

E' bene ricordare che ciò che vincola lAgenzia di viaggi ed il Tour Operator nei nostri confronti è il contratto che ci viene fatto firmare all'atto della prenotazione del viaggio. Al contrario del depliant illustrativo, quest'ultimo non ha foto allettanti, ma contiene tutte le notizie e le clausole che veramente ci interessano.

Accertiamoci dell'affidabilità dei mezzi di trasporto previsti, del tipo di camera e dei servizi offerti dall'hotel o villaggio prescelto e soprattutto di ciò che è compreso nel pacchetto e di quello che si dovrà pagare quando saremo in vacanza.

All'arrivo controlliamo che quanto previsto nel contratto sia stato rispettato e non esitiamo a chiamare lAgenzia o il Tour Operator per lamentarci dei disguidi, infine documentiamo le spese sostenute per rimediare agli inconvenienti ed ai disagi sofferti. Una volta rientrati occorrerà inviare immediatamente una raccomandata a.r. all'Agenzia ed al Tour Operator che, per legge, sono tenuti a risarcire il cliente di tutti i disagi derivati dalla cattiva o inesatta esecuzione di quanto previsto nel contratto di viaggio. Qualora le nostre doglianze non trovassero seguito, oltre a ricorrere al Giudice Civile, ci si può rivolgere allo Sportello di Conciliazione della Camera di Commercio. In questo ultimo caso le spese di lite sono esigue e, se la controparte accetta di partecipare al tentativo di conciliazione, l'accordo si ottiene in pochi mesi.

Commenta Manda quest'articolo ad un amico Versione
stampabile
Torna a LaFolla.it