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arte e mostre
Romanino: un pittore in rivolta nel Rinascimento italiano
di Sergio Gigliati

Grande affluenza di pubblico per la mostra dedicata al Romanino inaugurata lo scorso 29 luglio presso il Castello del Buonconsiglio di Trento.

Girolamo Romano, detto "il Romanino", nasce intorno al 1845 a Brescia, uno dei centri più importanti della pittura del Cinquecento nell'Italia del nord. Fu chiamato capriccioso e bizzarro e contestato per la sua arte trasgressiva e ribelle, ma anche celebrato per le sue doti sorprendenti e ricercato per la sua rapidità miracolosa nell'eseguire gli affreschi.

Dopo aver subito negli anni giovanili il fascino della pittura veneziana, soprattutto di Giorgione e di Tiziano, Romanino cambia stile, ricercando espressioni profondamente personali: la sua pittura audace si distinguerà per l'acuto realismo e per i contrasti di luce che, soprattutto nel celebre San Matteo, sembrano presagire addirittura la pittura del Caravaggio. Benché risulti ricca la sua produzione di dipinti su tela sara' l'affresco il mezzo più congeniale per l'artista. Nel 1531 il Romanino si propone al principe vescovo di Trento, Bernardo Cles, per decorare il sontuoso Castello del Buonconsiglio: in poco più di un anno nasce a Trento uno dei più vasti e straordinari cicli affrescati di tema profano della prima metà del Cinquecento in Italia.

A distanza di ben 40 anni dalla prima ed unica mostra finora tenuta sul Romanino (nella citta' di Brescia), il Castello del Buonconsiglio di Trento ha organizzato, nelle sue sale, un'ampia rassegna internazionale per ripercorrere l'opera dell'artista e rendergli un omaggio da tempo dovuto. Al centro dell'esposizione sono naturalmente gli affreschi del Castello realizzati negli anni 1531 e 1532. La mostra consente di ammirare straordinarie testimonianze pittoriche del Romanino provenienti da prestigiosi musei e collezioni pubbliche e private italiane ed estere; tra questi: il Louvre, la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera, il Metropolitan di New York, la Galleria Doria Pamphili di Roma e il Museo di Belle Arti di Budapest. Il percorso espositivo presenta complessivamente un centinaio di opere tra dipinti e disegni e si articola in diverse sezioni comprendenti la prima produzione pittorica del Romanino e la sua formazione tra Venezia e Milano, a cui seguono i ritratti giovanili e i lavori degli anni '20. Una sezione e' dedicata alla produzione degli anni '40 e '50, mentre e' ampiamente documentata la produzione grafica del Romanino, molto significativa ma poco conosciuta. La rassegna offre nuove rivelazioni sull'artista, numerose opere restituite da recenti restauri, conoscenze inedite sui procedimenti e sulle tecniche, affascinanti prospettive sulla pittura rinascimentale italiana e d'oltralpe, con la quale si intessono vitali relazioni.

La mostra rimarra' aperta fino al prossimo 29 ottobre.

Trento
Castello del Buonconsiglio
Per informazioni:
Tel. 0461-233770
www.buonconsiglio.it
Biglietti: intero 6,00 euro ridotto 3,00 euro
Orari:
da martedi' a domenica 10.00 – 18.00
chiuso il lunedi

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