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cronache
Buenos Aires, cattivi rumori

Secondo L'Organizzazione Mondiale della Sanità, Buenos Aires è la capitale più rumorosa dell'America Latina, una regione in cui il primato per questo titolo sembra forte.

Dallo scorso anno è stata promulgata una legge per la riduzione della contaminazione acustica, ma gli effetti non sono ancora percepibili.

Tutti i giorni, migliaia di autobus, di camion senza alcun controllo tecnico accompagnano con i loro motori e freni i milioni di abitanti che circolano nelle strade della capitale argentina.

A questi si accompagnano i rumori incessanti di martelli pneumatici, impastatrici e trapani dei tanti cantieri aperti grazie alla ripresa economica.

Il livello di rumore tollerabile dall'orecchio umano è di 70 decibel; al di sopra di questa soglia, qualsiasi suono può pregiudicare il sistema uditivo umano. L'orecchio interno possiede delle cellule ciliari, che convertono gli stimoli fisici in impulsi cerebrali.

L'esposizione a suoni forti fa sì che questa sorta di bosco protettivo in miniatura cada come se travolto da una tormenta devastante.

Gli apparecchi sistemati in punti nevralgici di Buenos Aires hanno rilevato livelli costantemente fermi sugli 85 e 95 decibel.

Il disagio fra i passanti, ma soprattutto tra coloro che lavorano in queste zone è altissimo; e la sintomatologia del malessere va dalle cefalee ai problemi cardiaci.

La soluzione potrebbe essere estremamente facile, sarebbe opportuno un maggior controllo sui mezzi di controllo con revisione costante di freni, motori, carrozzerie e tubi di scappamento.

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